“Convocare quanto prima un tavolo istituzionale per la gestione dell’emergenza”

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“Convocare quanto prima un tavolo istituzionale per la gestione dell’emergenza”. La richiesta di tutti i consiglieri dell’opposizione

“Riteniamo che in questo momento ciò che serve al Paese e all’Umbria sia un dialogo responsabile tra maggioranza e opposizione. Lo abbiamo promosso noi per primi, dalle file della minoranza dell’Assemblea Legislativa della Regione Umbria, per dimostrare, ancora una volta, che l’interesse dei cittadini viene prima di ogni altra cosa. Sono trascorsi ormai sette giorni da quando abbiamo inaugurato il tavolo di confronto istituzionale e portato all’attenzione della presidente Donatella Tesei le nostre dieci proposte per gestire la nuova fase dell’emergenza; per correggere gli errori, recuperare il tempo perduto, fornire spunti di riflessione ed idee e per guardare avanti insieme, con maggior incisività e determinazione. Spiace dover constatare, però, che, al momento, non ci sia stato fornito alcun riscontro nel merito delle proposte presentate né su come proseguire i lavori congiunti”.

Lo affermano tutti i consiglieri di opposizione (Pd, M5s, Patto civico per l’Umbria e gruppo Misto).

“Peraltro – proseguono – alcune delle scelte compiute in questi ultimi giorni, stanno andando nella direzione opposta rispetto a quella da noi auspicata come nel caso del modulo di rianimazione allestito nelle Marche, a cui è seguita la richiesta avanzata al commissario Arcuri di destinare personale e ventilatori a quello scopo, a dimostrazione di quanto siano ancora lontane le nostre posizioni. Ciò nonostante auspichiamo che venga convocato quanto prima il tavolo istituzionale affinché, anche prima della prossima seduta dell’Assemblea legislativa, si possa entrare finalmente nel merito delle questioni sollevate e per conoscere la ratio delle scelte assunte dal Governo regionale. Siamo certi – concludono – che, nel rispetto delle reciproche posizioni e del lavoro profuso su entrambi i fronti, si possa giungere a soluzioni più avanzate a maggior vantaggio per i cittadini umbri. Diversamente da ciò, rischia di diventare l’ennesima occasione persa che non vorremmo sia rimpianta già nel prossimo futuro”.