Trasimeno: una task force di giovani per le politiche giovanili del territorio

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Trasimeno: una task force di giovani per le politiche giovanili del territorio. Tanti i ragazzi coinvolti in un progetto “nato dal basso”. Il 17 luglio la prima presentazione pubblica a Tavernelle

 

Una task force di giovani per migliorare le politiche giovanili del territorio: su questa idea centinaia di ragazzi di tutto il Trasimeno si sono riuniti organizzandosi in autonomia ed elaborando un documento propositivo di 30 pagine. Un progetto “nato dal basso” che tocca gli otto comuni lacustri: Castiglione del Lago, Città della Pieve, Piegaro, Panicale, Tuoro, Passignano, Paciano e Magione.

Dapprima, secondo quanto riferiscono i promotori, vi è stato un confronto con le singole amministrazioni circa la proposta progettuale e successivamente i giovani hanno costruito nei singoli comuni una serie di incontri per costruire veri e propri gruppi giovani che potessero elaborare in maniera coordinata proposte circa le politiche giovanili.

Il risultato è contenuto in un documento articolato in quattro grandi macro-proposte, valide per tutti i territori, e in specifiche proposte relative ad ogni singolo comune.

Fra le idee emerse risaltano: la creazione di una consulta dei giovani, che possa fungere da canale di comunicazione fra istituzioni e mondo civile, ed uno spazio indicato come “Osservatorio sulle Politiche Giovanili del Territorio” (OPGT).

L’osservatorio fungerà da zona per il co-working, da aula studio, ma soprattutto da centro di ricerca aperto a tutti i giovani interessati a fare inchieste sulle zone di provenienza, al fine di fare da consulenti per istituzioni e aziende locali in termini di coinvolgimento giovanile.

Il coordinatore e ideatore della proposta, Adriano Bertone dichiara:

“Siamo davvero contenti della risposta che stiamo ricevendo dal pubblico e dalle amministrazioni. Centinaia di giovani si stanno aggregando e l’obiettivo è crescere ancora. Il nostro in fin dei conti è un modello di sviluppo sociale, esportabile anche altrove e che funziona perché punta sull’idea di giovani che coinvolgono altri giovani. E’ un progetto completamente apartitico ed indipendente che desideriamo diffondere il più possibile: molti giovani si sono sentiti finalmente coinvolti nel processo decisionale e le proposte non sono mancate”.