Quarant’anni di Mediazione Linguistica, con Vecchioni e Noseda

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“Questo compleanno deve essere un punto di partenza, un battesimo, perché l’ignoranza e la stupidità imperante vanno combattute con la cultura e la conoscenza”. Roberto Vecchioni, autore, paroliere, scrittore, poeta, docente accademico e tra i più importanti e apprezzati cantautori italiani, è stato tra gli ospiti della cerimonia di inaugurazione del quarantesimo Anno Accademico della Scuola Superiore per Mediatori Linguistici di Perugia, martedì 29 novembre alla Sala dei Notari. “Le diversità sono bellissime – ha proseguito nel suo intervento – e la bellezza delle diverse lingue sta anche nel fatto che ognuna porta in sé un mondo, una cultura, un modo di pensare e la storia delle persone che hanno contribuito a costruirla”. Vecchioni, che ha iniziato la sua carriera artistica proprio come traduttore – “mi serviva per arrotondare quando frequentavo l’Università” – ha impreziosito la sua relazione con l’esecuzione di alcuni brani, delle cover, appunto, sue traduzioni di pezzi stranieri (Vincent, da Don McLean; La bellezza, da Morte a Venezia di Thomas Mann), accompagnato dal suo fido chitarrista Massimo Germini. Con il cantautore lombardo, grande ospite della festa per i 40 anni dell’Istituto perugino è stato Paolo Maria Noseda, uno dei più noti interpreti e traduttori italiani. “Vi voglio bene – ha esordito, rivolto agli studenti presenti in sala, la “voce” degli ospiti stranieri di Fabio Fazio a “Che tempo che fa” – perché avete scelto una professione che ho fatto mia ormai 45 anni fa e che, ancora oggi, continuo a svolgere con grande amore. Essere ‘la voce degli altri’ è una grande responsabilità e due sono, fondamentalmente, i valori che non dovete mai tralasciare: la curiosità e la capacità di pensare, sempre, a quello che state leggendo, ascoltando o che state per dire”. L’apertura dell’anno Accademico è stata l’occasione per celebrare ufficialmente – nel cuore di Perugia – i primi 40 anni dell’Istituto, fiore all’occhiello dell’offerta formativa cittadina, che ha laureato, in questi anni, oltre 2000 studenti diventati interpreti, traduttori, consulenti aziendali e liberi professionisti in Italia e in Europa. “Sono orgogliosa del lavoro che stiamo facendo, orgogliosa di lavorare con un corpo docenti di altissimo livello e – ha sottolineato Catia Caponecchi, direttore della Scuola Superiore dal 2009 – orgogliosa dei nostri studenti. Ma se questo è stato possibile, il ringraziamento va al Prof. Giampiero Rocca, che nel 1976 ha avuto l’intuizione di ideare e fondare l’Istituto, dotando la città di una struttura formativa di eccellenza altamente professionalizzante. In tutti questi anni si sono laureati con noi oltre 2000 studenti – ha proseguito – che si sono poi affermati come interpreti, traduttori, consulenti aziendali e liberi professionisti in Italia e in Europa, perché il nostro è un titolo di studio universitario valido in tutta l’Unione”. Studenti che dall’esperienza nelle aule della Scuola Superiore per Mediatori Linguistici “escono arricchiti umanamente, e non solo da un punto di vista didattico”, è poi intervenuto Lorenzo Lanari, che della Scuola Superiore per Mediatori Linguistici è preside. “Riteniamo che sia fondamentale trasmettere ‘cultura’, e non solo gli strumenti professionali indispensabili per entrare da protagonisti nel mondo del lavoro”. Nel corso del pomeriggio è intervenuto poi anche Vincenzo Bianconi, di “I Love Norcia”, per presentare il progetto a sostegno dei territori colpiti dal recente sisma e, a chiudere l’incontro, come ormai da tradizione, la Scuola Superiore per Mediatori Linguistici di Perugia ha consegnato 24 borse di studio ad altrettanti studenti meritevoli. “In un’epoca storica in cui, purtroppo, tante realtà formative anche importanti sono costrette a ridimensionarsi, se non proprio a chiudere – ha concluso Catia Caponecchi – ci inorgoglisce aprire questo quarantesimo anno di attività annunciando di aver ampliato gli spazi per gli studenti, con nuove aule e laboratori. La scelta dell’organico docenti è sempre più meticolosa e di qualità, le lingue insegnate continuano ad aumentare e per il secondo anno abbiamo dato inizio al corso di formazione professionale per Interpreti giudiziari”.