Irregolarità dei rifiuti, profitti da 25 milioni di €

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C’ è la presunta gestione irregolare del ciclo dei rifiuti affidato da 24 Comuni dell’Ambito territoriale integrato 2 dell’Umbria alla Gest (raggruppamento di imprese tra Gesenu, Tsa, Sia e un’altra risultata però estranea agli addebiti) che avrebbe così conseguito profitti illeciti per oltre 25 milioni di euro al centro dell’indagine di forestale e guardia di finanza di Perugia. Che ha portato all’arresto dell’allora direttore tecnico della Gesenu e amministratore unico della Gest Giuseppe Sassaroli (ai domiciliari). Indagati inoltre 14 tra rappresentanti legali e direttori tecnici delle altre società. I fatti vanno dal 2013 al 2015. Dalle indagini è emerso che i rifiuti urbani non venivano trattati come era invece previsto dall’appalto (per il periodo 2009-2024 del valore di circa un miliardo di euro) e dalle norme ambientali presso gli impianti di Pietramelina e Borgoglione. Producendo così gas e percolato che hanno creato – secondo gli investigatori – “ingenti danni all’ambiente”.