Provincia: via libera dalle Commissioni al Rendiconto di gestione 2014

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Le Commissioni consiliari (Bilancio e Statuto) della Provincia di Perugia, riunite in forma congiunta, hanno espresso parere favorevole all’approvazione del Rendiconto di gestione 2014 dell’Ente, illustrato dal dirigente dell’Area risorse finanziarie Alberto Orvietani. Un Conto consuntivo caratterizzato da “un sostanziale pareggio” e che si chiude con un avanzo di amministrazione di 16.743.369,06 euro. Avanzo costituito per 13.428.816,21 da somme vincolate per spese correnti e/o conto capitale ma anche per spese in conto capitale a specifica destinazione; per 2.882.846,22 da fondi da utilizzare per spese varie in conto capitale non a specifica destinazione (provenienti in prevalenza da economie di spese su interventi ed investimenti in conto capitale finanziati da alienazioni ed in secondo luogo da mutui), e per 431.706,63 costituito da fondi non vincolati. Il risultato dell’avanzo di amministrazione è derivato per 5.828.981,46 dalla gestione dei residui, per euro -17.434.242,96 dalla competenza; per euro 27.260.723,26 dall’avanzo 2013 applicato alla competenza 2014 che non viene accertato, ma solamente impegnato; per euro 1.087.907.30 pari alla quota di avanzo 2013 non applicato alla gestione di competenza 2014. Come sottolineato alle Commissioni congiunte, la gestione del Bilancio 2014 ha presentato fortissime criticità, dovute principalmente all’ulteriore riduzione di risorse, intervenuta a metà esercizio circa con il D.L. 66/2014, ultimo di una serie di provvedimenti che, a partire dal D.L. 78/2010, hanno drasticamente ridotto i trasferimenti di risorse erariali verso l’Ente. In generale, confrontando la situazione 2014 delle entrate da trasferimenti erariali con quella precedente il D.L. 78/2010, si rileva che il taglio complessivo a carico del comparto Province, ammonta a 2.759.000.000 euro, che per la Provincia di Perugia si traduce in minori risorse per complessivi 29.005.813,55 euro. L’approvazione definitiva del Rendiconto di gestione attiene al Consiglio provinciale che a tale scopo sarà chiamato ad esprimersi nella seduta di mercoledì 13 maggio.