Presidente CIA Umbria Matteo Bartolini nominato Accademico dei Georgofili su proposta di Bruxelles

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Una nomina e un incarico di prestigio arriva da Firenze al presidente CIA-Agricoltori Italiani dell’Umbria, il tifernate Matteo Bartolini. Nell’assemblea del 17 dicembre scorso, il Consiglio dell’Accademia dei Georgofili ha conferito la nomina ad Accademico Aggregato, su proposta della sezione internazionale di Bruxelles. Un incarico che arriva dopo una lunga esperienza professionale, come imprenditore agricolo ma anche e soprattutto nella rappresentanza, vissuto ben oltre i confini regionali e nazionali, nonostante la giovane età, 45 anni, già come presidente del Ceja, il Consiglio Europeo dei Giovani Agricoltori – che racchiude 30 organizzazioni di 24 Paesi europei, con oltre 2 milioni di produttori affiliati-  come vice presidente nazionale di FederBio e, di recente, anche come consulente della Banca Mondiale per la programmazione delle politiche agricole.

La Cerimonia inaugurale del 268° Anno Accademico si svolgerà in via telematica il prossimo 21 aprile e in quell’occasione Bartolini farà il suo ingresso come nuovo membro dei Georgofili. L’Accademia fu fondata nel 1753, in pieno spirito illuminista, con lo scopo di ‘promuovere studi di agronomia, selvicoltura, economia e geografia agraria.  È al mondo la più antica istituzione del genere ad occuparsi di agricoltura, ambiente, alimenti, e a promuovere il progresso delle conoscenze, lo sviluppo delle attività tecnico economiche e la crescita sociale’. Ad oggi, ne  sono membri molti dirigenti della Direzione generale Agricoltura della Commissione Europea.

“Onorato e lusingato per questa nomina- ha dichiarato Bartolini –  avvenuta su proposta della Sessione Internazionale di Bruxelles, al quale va il mio più sincero ringraziamento. Iniziare un nuovo cammino spaventa, ma ad ogni passo che percorriamo ci rendiamo conto di quanto fosse pericoloso rimanere fermi. Questo incarico andrà a rafforzare, grazie alle relazioni costruite con Bruxelles alla luce dei miei precedenti incarichi, quella rete di collaborazione e scambio costruttivo che può esserci d’aiuto e di supporto nell’avanzare proposte utili al nostro territorio, per un’agricoltura migliore. Un aggancio ulteriore per recepire più velocemente quanto accade in Europa, e per trasferire le nostre idee a Bruxelles, avendo la possibilità di attingere dall’ampia e autorevole conoscenza scientifica che ha la sua fonte nella storica Accademia dei Georgofili”.