POPUP: arrivano Zerocalcare, Cruciati e Berîtan

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Racconteranno la resistenza del popolo ezida

 

   

Doppia presentazione dedicata al popolo ezida e al confederalismo democratico a POPUP, in piazza Birago, mercoledì 9 novembre alle 18. Lo spazio culturale e sociale perugino ospiterà infatti Michele Rech Zerocalcare, con il suo nuovo lavoro No sleep till Shengal (Bao Publishing) e Rojbîn Berîtan e Chiara Cruciati, autrici di La montagna sola (Alegre Edizioni).

Gli ezidi sono diventati noti a livello internazionale dopo il massacro subito dall’Isis nell’agosto del 2014. Un popolo di cui si è sempre saputo pochissimo – anche per l’assenza di testi scritti dovuta a un ferreo ricorso alla tradizione orale – è stato preso come esempio della brutalità dello Stato islamico e usato per giustificare l’intervento militare occidentale, relegando gli ezidi al ruolo di vittime senza speranza né capacità di pensiero politico. Il libro di Berîtan e Cruciati ne ricostruisce la storia millenaria, la cultura e la religione, e ne riporta la voce diretta raccolta dalle autrici nei loro viaggi a Shengal, di cui uno compiuto insieme a Zerocalcare, autore dell’illustrazione in copertina. Nella primavera del 2021 Zerocalcare si è recato infatti in Iraq, per far visita alla comunità ezida di Shengal, minacciata dalle tensioni internazionali e protetta dalle milizie curde, e documentarne le condizioni di vita e la lotta. Da questo viaggio nasce No sleep till Shengal, fotografia di un momento geopolitico preciso, in cui un manipolo di persone si oppone allo strapotere di chi chiama “terrorismo” ogni tentativo di resistenza, mentre gli assetti di potere cambiano lentamente, e il sogno del confederalismo democratico in un pezzetto troppo spesso dimenticato di Mesopotamia rischia di svanire per sempre, nell’indifferenza assordante dell’occidente.

Shengal è l’unica montagna che si staglia nella vasta piana di Ninive, al confine con Siria e Turchia. In Iraq la chiamano “la montagna sola”, come solo è sempre stato il popolo ezida che la abita, società divenuta introversa a seguito delle numerose persecuzioni subite. Dalla loro resistenza contro l’Isis e dalla liberazione di Shengal, grazie all’aiuto del Partito dei lavoratori del Kurdistan e delle unità curde del Rojava, è nata un’esperienza di autogoverno ispirata al confederalismo democratico, ancora in fieri e minacciata dalle stesse forze che nel 2014 permisero il massacro. Sulla montagna sola si respira la voglia di una vita finalmente libera dalla paura insieme all’entusiasmo di chi ha preso in mano le redini del proprio destino. Una popolazione chiusa al mondo esterno, conservatrice e legata alle proprie pratiche ha saputo costruire una forma di autogestione del proprio territorio secondo un paradigma estremamente moderno e allo stesso tempo adattabile alle peculiari e antiche caratteristiche dei popoli mediorientali – perché è da lì che trae origine e ispirazione.

L’incontro di mercoledì è il terzo appuntamento di avvicinamento verso “Fa’ la cosa giusta! Umbria” 2022, VII edizione in centro Italia della fiera del consumo consapevole e degli stili di vita sostenibili, in programma dal 18 al 20 novembre a Umbriafiere di Bastia Umbra (PG).