Perugia: approvato il progetto sugli incentivi buoni spesa per i libri scolastici

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Nella foto: Nicola Volpi

Perugia: approvato il progetto sugli incentivi buoni spesa per i libri scolastici. La soddisfazione del consigliere Nicola Volpi

 

Il Consiglio ha approvato con i voti favorevoli della maggioranza e della consigliera Mori (IV), il voto contrario di PD, Giubilei ed IPP e le due astensioni del M5S l’Ordine del giorno presentato dal consigliere Nicola Volpi del gruppo consiliare Progetto Perugia, avente ad oggetto: “Incentivo buoni spesa per acquisto libri scolastici”. Nell’atto il consigliere Volpi ricorda che l’applicazione della legge Levi (128 del 2011) generava in molte famiglie la possibilità di acquistare i libri scolastici in alcuni esercizi commerciali, e di poter ricevere in cambio un buono spesa del 25% spendibile sull’acquisto di beni di prima necessità nel medesimo esercente.

Dal 25/03/2020 però è entrata in vigore la legge 13 febbraio 2020 n. 15 (Legge Editoria) la quale ha modificato la legge n. 128 del 2011 ed in particolare per ciò che riguarda la materia di sconti sul prezzo di vendita dei libri.

La legge tra le altre cose infatti prevede che: “La vendita di libri ai consumatori finali, da chiunque e con qualsiasi modalità effettuata, è consentita con uno sconto fino al 5 per cento del prezzo”. Il limite massimo di sconto di cui al primo periodo è elevato al 15 per cento per i libri adottati dalle istituzioni scolastiche come libri di testo. Inoltre si aggiunge che (comma 3) “Per un solo mese all’anno, per ciascun marchio editoriale, le case editrici possono offrire sul prezzo di vendita dei propri libri uno sconto maggiore del limite di cui al comma 2, primo periodo, ma comunque non superiore al 20 per cento”.

Alla luce di queste modifiche peggiorative, nel dispositivo Volpi propone di impegnare l’Amministrazione: A farsi portavoce della problematica sopra citata, presso la Giunta Regionale e l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci), affinché possano dare voce alle tante famiglie che nei mesi antecedenti alla ripresa della scuola, si trovano nella condizione di dover sostenere un ingente e, quanto mai, necessario investimento sull’acquisto dei libri scolastici, vedendosi però private di una parte importante di buoni spesa.