“Numero Zero rischiava di chiudere”

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Vittoria Ferdinandi dal Presidente Mattarella

Era il 1971, esattamente 50 anni fa, quando la Provincia di Perugia, prima in Italia, portava a termine la creazione della rete dei Servizi psichiatrici territoriali con l’istituzione di 10 Centri di igiene mentale, inaugurando di fatto la stagione della Psichiatria di Comunità. Di lì a poco la chiusura definitiva del manicomio perugino, un’enorme lager che ospitava ben 1100 persone.

A cinquant’anni di distanza, l’Umbria torna ad essere protagonista dell’innovazione in Psichiatria.

L’approvazione della DGR 1034, avvenuta lo scorso 27 ottobre, interviene infatti a rimuovere uno degli ostacoli che, pur nel silenzio normativo, aveva di fatto impedito alle strutture socio-sanitarie di spaziare oltre i limiti dell’attività socio-sanitaria in senso stretto, creando un precedente che potrà permettere anche ad altre regioni di muoversi in tal senso.

L’accento si pone in special modo sulla Psichiatria perché è proprio una struttura psichiatrica, il Centro Diurno Psichiatrico FuoriPorta della Fondazione La Città del Sole – Onlus, ad aver rischiato la chiusura forzata, colpevole di aver avviato all’interno degli stessi locali il Ristorante inclusivo Numero Zero, gestito dall’Associazione RealMente APS.

Numero Zero, stando alla lettera della Deliberazione regionale, ha ora tutte le caratteristiche per proseguire in via sperimentale la propria attività: è, infatti, un’attività commerciale non profit dove oltre il 50% della forza lavoro è costituita da pazienti psichiatrici, affiancati da professionisti della ristorazione e supervisionati da uno staff clinico. La sua attività risulta quindi assolutamente coerente con quella della struttura socio-sanitaria che la ospita, proseguendone e rafforzandone nelle ore serali l’azione terapeutico-riabilitativa.

La DGR 1034 arriva per Numero Zero come un meraviglioso regalo di compleanno, avendo il ristorante aperto i battenti il 28 novembre 2019, 2 anni orsono.

«È importante sottolineare l’importanza dell’atto approvato dalla Giunta Regionale dell’Umbria – dice Marco Casodi, Direttore generale della Fondazione La Città del Sole –, che va a rimuovere rigidità ormai obsolete in campo socio-sanitario, aprendo la via a esperienze innovative in Psichiatria e non solo. Esprimo la nostra più grande soddisfazione nell’apprendere che l’esperienza di Numero Zero, fondamentale strumento di dignità e di inclusione per i pazienti coinvolti, potrà proseguire in via ufficiale».

E l’altro meraviglioso regalo per Numero Zero è la consegna fisica a Vittoria Ferdinandi, Direttrice del ristorante e membro dello staff che ha elaborato e avviato il progetto, del Cavalierato dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. La cerimonia ufficiale si è tenuta ieri, 29 novembre, in Quirinale, presieduta dal Presidente Sergio Mattarella.

«La Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia – afferma la Presidente Cristina Colaiacovo – fin dagli esordi ha dato il proprio sostegno alla realizzazione di Numero Zero, un’eccellenza di inclusione socio-culturale che è stata presa come modello su scala nazionale. Il fatto che questa realtà, unica nel suo genere, possa continuare ad operare grazie ad una innovativa soluzione legislativa regionale è senza dubbio un motivo di soddisfazione, che premia quanto è stato fatto e aiuta le tante associazioni come questa che quotidianamente affrontano il problema della promiscuità nei propri centri diurni. Rinnovo le mie congratulazioni a Vittoria Ferdinandi, alla quale oggi è stata consegnata l’Onorificenza al merito della Repubblica italiana attribuitale lo scorso gennaio dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per la capacità di innovare in questo ambito portando Perugia in primo piano a livello nazionale».

Se tutto è bene quel che finisce bene, non possiamo che chiudere con un plauso alla Giunta Regionale dell’Umbria e con un augurio di buon compleanno a Numero Zero.