“La notizia sul divieto di ingresso in scuole Toscane per gli studenti umbri ha scosso un’intera comunità”

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“La notizia sul divieto di ingresso in scuole Toscane per gli studenti umbri ha scosso un’intera comunità”. La nota del consigliere regionale del Partito Democratico, Michele Bettarelli e dell’Onorevole Augusto Marchetti (Lega). Sulla questione è intervenuto anche il Presidente della Provincia di Perugia, Luciano Bacchetta

“La notizia circolata nella tarda serata di ieri sul divieto d’ingresso agli istituti scolastici toscani per gli studenti umbri ha scosso un’intera comunità”.

Così il consigliere regionale Michele Bettarelli (Pd) secondo il quale

“la notizia ha colto di sorpresa gli umbri già provati dalle nuove restrizioni, colpendo un mondo, quello della scuola, che dovrebbe essere perno di democrazia ed uguaglianza. Fortunatamente oggi è arrivata la smentita della notizia dalla dirigenza scolastica e i nostri ragazzi che vanno a scuola in Toscana sono regolarmente nelle loro classi. Quanto accaduto è stato un episodio che ha visto smuoversi un’intera comunità, partendo dai suoi sindaci, che ringrazio. Tutto ciò sia di monito per tutti affinché, in un momento così complesso, il dialogo fra istituzioni e territori sia sempre costante e volto al bene comune. L’emergenza Coronavirus, che già sta causando danni enormi in ambito sanitario ed economico non porti a inutili scontri sociali e territoriali, di cui solamente i cittadini, in questo caso i più giovani, sarebbero vittime. Sarà assolutamente doveroso un chiarimento, seppur tardivo, fra i governatori Tesei e Giani. Ma come suggerito più volte e visto il protrarsi dell’emergenza Covid, sarebbe più che opportuno che la nostra Regione, contestualmente ad atti e ordinanze così importanti, si coordinasse con le Regioni limitrofe per evitare problematiche che possono naturalmente insorgere per i territori di confine”.

Questa, invece, la nota dell’Onorevole Riccardo Augusto Marchetti (Lega)

“Su segnalazione del Consigliere Comunale della Lega di San Giustino, Corrado Belloni, ho appreso che dalla mattinata di lunedì 8 febbraio, a Sansepolcro è vietato l’ingresso nelle scuole agli studenti provenienti dall’Umbria questa discriminazione è vergognosa e insensata. In Umbria, grazie ad un’ordinanza regionale, tutti gli studenti possono usufruire di tamponi gratuiti nelle farmacie, pertanto le famiglie ricevono il sostegno necessario da parte della Regione al fine di monitorare costantemente la salute dei propri figli. In Alto Tevere sono molti gli studenti che frequentano scuole a Sansepolcro e questi ragazzi hanno lo stesso diritto allo studio dei loro compagni di classe toscani. È assurdo che gli studenti umbri vengano emarginati come Lega ci siamo già attivati per avere le dovute spiegazioni in merito a questa triste vicende e riteniamo opportuno un immediato passo indietro”.

“La comunicazione del liceo Città di Piero di Sansepolcro agli studenti umbri che dovranno seguire le lezioni nella modalità della didattica a distanza e che sarà impossibilitato loro l’accesso alla didattica in presenza, perché la provincia di Perugia è zona rossa, non è giusta sul piano morale e sostanziale, ma desta quanto meno forti perplessità anche dal punto di vista giuridico, per cui i sindaci di Città di Castello, San Giustino e Citerna si sono già attivati con la Prefettura di Perugia perché prenda contatto con quella di Arezzo”.

Lo ha annunciato il sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta.
Il sindaco tifernate ha auspicato che

“questa brutta, antipatica e molto sgradevole vicenda possa finire molto velocemente e sia stata solo un equivoco, perché non è una bella pagina di collaborazione tra città limitrofe. Città di Castello  è sempre stata molto generosa con tutti, nell’emergenza da Covid-19 ha spalancato le proprie porte, il proprio ospedale, le proprie strutture a persone provenienti da altri territori e che i nostri ragazzi non possano andare a scuola a Sansepolcro non è un bellissimo messaggio ed è comunque un vulnus che va superato”.