In Regione, si continua a discutere sul CSS

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In Regione, si continua a discutere sul CSS. Il Sindaco Stirati “La Regione frena”. La Lega: “Si conferma quello che abbiamo sempre sostenuto”

Servirà la Valutazione di impatto ambientale (la cosiddetta Via) per prendere una decisione rispetto alle richieste di autorizzazione a usare CSS negli impianti della Maio Tech e di Colacem. A deciderlo è stato il Servizio sostenibilità ambientale della Regione Umbria che ha ritenuto “non superabile la richiesta dell’Usl di sottoporre i progetti a Via al fine di valutare i possibili effetti sulla salute della popolazione interessata”.

I progetti di Colacem e Maio Tech, dunque, saranno ora al centro di una complessa e accurata procedura, e, come spiega una nota della Regione,

“dovranno presentare una nuova istanza di procedura di autorizzazione unica regionale (Paur) comprensiva di Valutazione di impatto ambientale per la miglior tutela dell’interesse pubblico”.

Fino all’esito favorevole di tale procedura le modifiche progettate non potranno naturalmente essere realizzate e gli impianti esistenti dovranno essere gestiti nel rispetto delle Autorizzazioni integrate ambientali vigenti e del Piano di monitoraggio e controllo approvato.

“Un risultato davvero importante – sottolineano il sindaco di Gubbio Filippo Stirati e l’assessore all’Ambiente Alessia Tasso – al quale tenevamo e per il quale ci siamo da tempo impegnati. A chiedere la Valutazione di impatto ambientale a tutela della salute dei cittadini era stato, nei mesi passati, tutto il Consiglio Comunale: oggi esprimiamo grande soddisfazione e apprezzamento per una scelta che riteniamo più che mai opportuna. La Valutazione di impatto ambientale implicherà ora un percorso partecipativo che consentirà di sviscerare la problematica da tutte le angolazioni a tutela e salvaguardia di molteplici esigenze, a cominciare dall’ambiente e dalla tutela della salute delle eugubine e degli eugubini”.

Questa, invece, la nota del gruppo Lega Gubbio

“Si conferma quello che abbiamo sempre sostenuto – affermano Angelo Baldinelli, Michele Carini e Stefano Pascolini del Gruppo Lega Gubbio – ovvero che si trattava di una questione tecnica e non politico-ideologica. La richiesta dell’utilizzo del CSS è legittima perché prevista dalle normative europee e nazionali, ma come da noi affermato nella nostra mozione del giugno 2020, l’utilizzo del CSS deve essere dettata da una valutazione su dati chiari e incontrovertibili, che supportino esclusivamente scelte basate sul miglioramento dell’ambiente, a tutela della salute pubblica, senza pregiudizi ideologici o strumentali. Si conferma inoltre che la richiesta di utilizzo del CSS non riguarda la chiusura del ciclo dei rifiuti, come ancora oggi viene affermato da certe forze politiche. Vorremmo poi sottolineare che a seguito del nostro comunicato dello scorso marzo, sopra le parti e coerente con la posizione già espressa un anno prima nella nostra mozione, siamo stati oggetto di pesanti attacchi e strumentalizzazioni, che alla luce della scelta della Regione sulla V.I.A., si sono dimostrate del tutto infondate. Con le demonizzazioni ideologiche non si affrontano né si risolvono problemi così complessi”.