Il Governo penalizza la riqualificazione degli impianti sportivi: “Serve una proroga del superbonus 110% fino a tutto il 2025”

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Assessore Pastorelli: “Con la scadenza per la rendicontazioni dei lavori a giugno 2022 e la mancanza di imprese e materiali, impossibile avviare i lavori”

 

 

“Il Governo si mostra insensibile di fronte alle esigenze dello sport e alla necessità di riqualificare numerosi impianti. Se da un lato il Decreto Rilancio del 2020 aveva aperto la strada verso l’efficientamento energetico e strutturale delle aree adibite a spogliatoi, stimolando diversi enti, società e associazioni a valutare l’avvio di lavori, l’ultima Legge di Bilancio ha rappresentato in tal senso una vera e propria mazzata. Nel testo pubblicato il 31 dicembre 2021, quella degli impianti sportivi è l’unica categoria in tema di SuperBonus 110% a non aver usufruito di proroghe, confermando la scadenza a giugno 2022 per le rendicontazioni degli interventi”.

Un’iniziativa, o meglio, una mancata attenzione da parte del Governo che ha trovato la pronta opposizione da parte del Responsabile del Dipartimento Sport di Fratelli d’Italia Umbria e Assessore allo Sport del Comune di Perugia, Clara Pastorelli.

“Con la situazione attuale, in cui sono introvabili imprese e materiali, è praticamente impossibile iniziare qualsiasi intervento. Ritengo che sia indispensabile prorogare ad almeno tutto il 2025 per approntare un programma di interventi, che dovrebbe riguardare, per quanto possibile, l’intera struttura a cui sono collegati i spogliatoi. Tale misura, prorogata e ampliata, porterà un notevole rinnovamento ad impianti datati dai forti consumi energetici, che compromettono la gestione, l’attività sportiva e l’ambiente. Le risorse si inserirebbero a pieno nel PNRR, in quanto mirati all’abbattimento dell’impronta ambientale del patrimonio pubblico. Auspichiamo un’apertura in tal senso da parte del Governo, anche per dare seguito all’importante lavoro di sensibilizzazione che l’Assessorato allo Sport del Comune di Perugia ha svolto con successo tra le associazioni e le società sportive del territorio, invitandole più volte a valutare gli interventi di efficientamento e di miglioramento in chiave antisismica. Non possiamo e non dobbiamo creare l’ennesima lista di buone intenzioni incompiute, che in questo caso rappresenteranno una forte penalizzazione verso lo sport e la sua diffusione, oltre che all’ambiente e alla sicurezza. Con i colleghi di Fratelli d’Italia ci stiamo attivando per fare in modo che le nostre istanze trovino accoglimento e che il Governo possa in tal senso ritornare sui suoi passi e rettificare la pericolosa svista”.