Giovani e iperconnessione, se n’è parlato all’Istituto Salvatorelli Moneta

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Organizzata una conferenza nell’ambito di un progetto eTwinning con partner europei. Evento molto partecipato per discutere un fenomeno che interessa i ragazzi europei

Indagare il rapporto tra giovani e social media e il fenomeno dell’iperconnessione. Con questo obiettivo, l’istituto Omnicomprensivo Salvatorelli Moneta ha organizzato la conferenza ‘Digital wellbeing e digital detox – Iperconnessione e benessere psicofisico dei giovani e degli adulti’, nell’ambito del progetto eTwinning ‘Social media expectations: European students’ views’. Un percorso grazie al quale un gruppo di alunni dai 16 ai 19 anni e docenti della scuola, in collaborazione con studenti austriaci, turchi e spagnoli, ha potuto riflettere su queste importanti tematiche.

Alla conferenza ha partecipato il professor Alessio Carciofi, docente di digital marketing dell’Università di Pisa, esperto di digital wellbeing e autore del libro “Digital Detox”. Presenti, inoltre, nell’Aula Magna dell’istituto marscianese, le classi 2AT – 5DM del Salvatorelli, mentre altri docenti si sono collegati con le proprie classi in videoconferenza. L’evento ha avuto rilevanza europea, grazie alla partecipazione, da remoto, della scuola spagnola ‘Les Axati’ con il docente Javier Garcia Rodriguez e di quella bulgara ‘National school in finance and business’ con il docente Rusi Rusev. Sempre da remoto, hanno partecipato diverse scuole umbre: Liceo scientifico Galeazzo Alessi (Perugia), Liceo artistico Alpinolo Magnini Deruta (Perugia), Itet Aldo Capitini (Perugia), Scuola media B. Bonfigli (Perugia), Liceo Italo Calvino Città della pieve (Perugia).

“L’evento – hanno commentato dall’istituto Salvatorelli Moneta – è stato accolto con profondo interesse da due ambasciatori eTwinning: la professoressa Patrizia Roma (Itts Volta di Perugia), ambasciatrice per l’Umbria, e dal professor Domenico Marino, ambasciatore per la Calabria”.

Durante la conferenza il professor Carciofi ha accompagnato gli studenti in una riflessione su iperconnessione e false aspettative che ne conseguono.

“La motivazione del percorso – hanno spiegato dall’istituto Salvatorelli Moneta – nasce dall’osservazione della vita degli studenti così intrinsecamente legata al web e in particolare ai social media. L’iperconnessione comune a tutti gli studenti europei influisce sulle loro vite in modo rilevante. Il tempo e l’energia che dedicano al web assorbe le loro menti e può creare sentimenti di frustrazione, ansia e depressione. Molti studenti soffrono di dipendenza dai social, nei quali condividono la richiesta di attenzione continua attraverso i like. La loro inconsapevolezza, se costretti lontano dai social e dal controllo delle continue notifiche, esprime impazienza, irascibilità e altri sintomi di disagio. La fomo (fear of missing out), che consiste nella paura di perdere qualcosa non controllando in continuazione le notifiche, e la nomofobia, che consiste nel timore di rimanere fuori dai contatti della rete mobile, sono ormai degli stati psicologici che caratterizzano giovani e adulti”.

Il progetto mira a una riflessione condivisa: giovani che parlano ad altri giovani riguardo un tema così vitale nella loro quotidianità, con lo scopo di aiutarli a imparare a gestire al meglio il digitale e a potenziare la propria alfabetizzazione funzionale.