Giornata della Memoria: ad Assisi consegnate le medaglie d’onore ai familiari di tre umbri vittime della Shoah

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Giornata della Memoria: ad Assisi consegnate le medaglie d’onore ai familiari di tre umbri vittime della Shoah. Alla cerimonia, tenutasi il 25 gennaio presso la sala della Spogliazione della Curia, hanno partecipato le massime autorità militari e civili

Una giornata per ricordare quella tenutasi ad Assisi il 25 gennaio scorso all’interno del Museo della Memoria; un appuntamento che si inserisce nel  ciclo di commemorazioni per la Shoah. In questa occasione è stato il Prefetto di Perugia, Claudio Sgaraglia, a consegnare le medaglie all’onore a tutti gli eredi di coloro che nel 1943 e nel ‘43, si sono prodigati per aiutare gli ebrei perseguitati delle follie naziste.

A ricevere le medaglie sono stati i familiari di Giuseppe Conforto, di Nello Marzi e di Giuseppe Vandone. Presenti gli studenti del liceo classico “Properzio” di Assisi. Dopo la consegna delle medaglie, sono seguiti i saluti di Gioia Bartali, nipote del grande campione del ciclismo che ha raccontato del viaggio fatto ad Auschwitz con gli studenti e alcuni sopravvissuti alla Shoah, organizzato dal Miur e dall’Ucei.

“Questa è una di quelle giornate – ha dichiarato Gioia Bartali – che ho voglia di ricordare ancora: tantissima gente, molti ragazzi, bellissimi discorsi e storie di cui oggi bisogna ancora parlare. Torno da qualche giorno da un viaggio ad  Auschwitz Birkenau e credo che il mio viaggio non sia mai finito perché è un giro che parte col mio viaggio a Gerusalemme, con la storia di mio nonno. Questo viaggio è qualcosa che mancava: ritengo che sia stata assolutamente un’esperienza difficile ma che secondo il mio punto di vista dovrebbero fare tutti perché è uno di quei viaggi in cui porti a casa i valori della vita e oggi ce n’è veramente bisogno”.

A portare i saluti del Comune di Assisi, il Sindaco, Stefania Proietti.

“In occasione della giornata della memoria quest’oggi ad Assisi si svolge la celebrazione voluta dalla Prefettura di Perugia per la consegna delle medaglie d’onore agli eredi dei sopravvissuti e delle persone che hanno subito la detenzione nel campo di concentramento, tra cui un nostro concittadino assisano”.

“È un momento molto importante siamo all’interno del Museo della Memoria dove il vescovo Nicolini lavorava per salvare le vite di tante persone, di tanti ebrei che nel ‘43/‘44 sono stati salvati ad Assisi”.

“Per noi è stato un momento importantissimo dal momento che il Prefetto ha scelto questo luogo per la cerimonia di consegna di questa onorificenza, un momento importantissimo perché ci permette, nella tragedia immane e infinita della Shoa, di ricordare quelle luci accese di quelle persone che ebbero il coraggio di rimanere umane, salvando tanti ebrei, che sono i giusti fra le nazioni”.

“E su questa speranza che si possa rimanere umani anche quando la tragedia spegne ogni luce intorno a noi vogliamo puntare – ha chiosato il Sindaco di Assisi – soprattutto per le giovani generazioni, perché si può rimanere umani anche nelle immense tragedie. È su questi giusti che vogliamo puntare la nostra attenzione, in ricordo di quanto accadde qui ad Assisi, negli anni ‘43/‘44”.

Presente alla consegna delle medaglie d’onore anche l’Assessore Massimo Perari, in rappresentanza del Comune di Perugia:

“Sono venuto in rappresentanza del comune di Perugia a questa cerimonia estremamente importante perché si ricorda questa pagina nera, questo buco nero dell’umanità, la Shoa, quindi il premio che oggi è stato dato dalla Presidenza della Repubblica, attraverso i prefetti è estremamente importante soprattutto perché è legato a questo momento storico di grande turbolenza nel mondo, tra le nazioni, nella stessa Europa, che è culla della civiltà”.

“Questo premio – ha concluso l’Assessore Perari – questo messaggio che parte da Assisi, abbiamo visto anche oggi la nipote di Bartali, è un messaggio Cristiano estremamente importante: gli uomini devono poter vivere in pace ed errori così non possono e non debbono ripetersi”

Elena Sofia Baiocco