Garante per l’infanzia: a settembre nuovi corsi di aggiornamento

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Bimbo con due mamme, Corte d'Appello:

Riprenderanno nel prossimo mese di settembre i corsi di aggiornamento per i tutori minorili volontari già formati, mentre dall’inizio del prossimo anno saranno organizzati nuovi corsi, viste lde richieste che sono già pervenute. Lo annuncia la Garante regionale dell’Infanzia e dell’Adolescenza Maria Pia Serlupini.

“La legge regionale 18 del 2009, confermata poi dalla Legge regionale 9 aprile 2015, n. 11 – Testo unico in materia di Sanità e Servizi sociali, assegna al Garante Regionale dell’Infanzia e dell’Adolescenza il compito di istituire un elenco di tutori minorili volontari, al quale può attingere anche il giudice competente per l’eventuale nomina – afferma Serlupini -. Sulla scorta di questo si sono tenuti, nel 2014 e nel 2016, due corsi di formazione, in collaborazione con l’Associazione di Promozione Sociale MIXTIM e l’Asgi – Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione, che hanno portato alla formazione di un elenco di tutori minorili volontari messo a disposizione del Tribunale per i Minorenni dell’Umbria e dei tre Tribunali ordinari presenti nella nostra regione (Perugia, Terni e Spoleto). I due corsi (a partecipazione gratuita e la cui realizzazione non ha comportato costi per la Regione) – prosegue la Garante – hanno visto come relatori esperti dei vari settori e compreso chi ha già svolto il ruolo di tutore minorile volontario. Nel frattempo, dopo il convegno del 14 giugno scorso dal titolo “MSNA: accoglienza, formazione, integrazione” svoltosi presso la Sala dei Notari alla presenza di oltre 200 persone, cui hanno partecipato le istituzioni impegnate su questo tema (Regione, Prefettura, Questura, Tribunale per i Minorenni, Tribunali ordinari, ANCI, Ufficio Scolastico Regionale, Comunità residenziali per Minori, ONG. ecc.) con il Presidente del Tribunale per i Minorenni si sta procedendo alla stesura del protocollo previsto dalla Legge n° 47 del 2017 sui Minori Stranieri non Accompagnati. Su questo tema – conclude la Garante – l’Umbria è stata portata come esempio dalla Garante Nazionale nella Conferenza Nazionale dei Garanti”.