EaT, Enogastronomia a Teatro – II edizione

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23, 24, 25 e 26 novembre 2023 . Dopo il taglio del nastro e il primo evento, prosegue fino al 26 novembre il ricco programma del format che lega arte culinaria e spettacolo

 

SPOLETO – La città di Spoleto, due suggestivi spazi teatrali e l’enogastronomia. Gli “ingredienti” perfetti per un “piatto” davvero unico. Giovedì 23 novembre si è così aperto il sipario della 2/a edizione di “Eat, Enogastronomia a Teatro”, il format innovativo che lega arte culinaria e spettacolo.

Subito “gustoso” l’avvio con il primo atto che ha inaugurato il programma di eventi che ha visto protagonista al Teatro Caio Melisso Maria Pilar Pérez Aspa con “Racconti di zafferano, il rito della sopravvivenza non si celebra da soli”. L’attrice-cuoca ha ricordato come l’atto di mangiare rappresenti uno degli aspetti più culturali nell’uomo: 4 grandi pentole per preparare la paella, un tavolo lungo, dei commensali in platea, testi e riflessioni sull’atto di mangiare.

Prima dello spettacolo si è tenuto anche il taglio del nastro dell’evento alla presenza, tra gli altri, dell’assessore allo sviluppo economico della Regione Umbria, Michele Fioroni, del sindaco di Spoleto Andrea Sisti, dell’assessore al Turismo, Giovanni Maria Angelini Paroli, dell’amministratrice unica di Sviluppumbria, Michela Sciurpa, del presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto Dario Pompili e naturalmente gli organizzatori Anna Setteposte e Andrea Castellani.

“L’evento – ha affermato l’assessore Fioroni – è una buona rappresentazione di come si può innovare anche in ambito agroalimentare e culturale in una logica ‘fusion’ che mette insieme mondi diversi, dalla musica alla prosa fino alle migliori eccellenze gastronomiche che questa regione può mettere in campo. Noi crediamo che la vocazione che l’Umbria ha di costruire eventi innovativi che riescono anche spesso a rompere le regole del gioco dei settori che vanno a rappresentare sia un qualcosa da valorizzare e da qui ecco spiegata la presenza oggi della Regione. Un evento che non può che crescere perché ha in sé il seme dell’innovazione e che ci auguriamo possa estendere queste contaminazioni che sono sempre produttive perché quando mondi diversi si parlano nasce sempre qualcosa di buono”.

Anche per il sindaco di Spoleto Sisti, EaT “rappresenta un modo inedito di promuovere la cultura del cibo”. “Cultura del cibo – ha aggiunto – che oggi è nella bocca di tutti, ma che poi concretamente la si promuove portandola a teatro, luogo dove la cultura e l’arte si esprimono da sempre. In questo caso parliamo dell’arte della cucina e e di tutto quello che c’è dietro come produzione, storia, metodi e identità. Tutto questo avviene attraverso un lavoro che abbiamo voluto sviluppare con EaT perché è una manifestazione in cui abbiamo creduto fin dall’inizio e sempre più abbiamo la conferma che questo è un format importante e adatto soprattutto ad un periodo dell’anno come questo. Una formula in cui crediamo molto e che vogliamo portare all’attenzione non solo della nostra città e della regione ma anche della comunità nazionale ed europea”.

“Lavorare in teatro è sempre una grande emozione – hanno commentato gli organizzatori Setteposte e Castellani – per una manifestazione particolare e unica nel suo genere. Vediamo tanto entusiasmo con biglietti venduti in tutta Italia per un programma ricchissimo, due location, tante novità e soprattutto quell’emozione e sensazione di costruire qualcosa che durerà nel tempo”.

Da venerdì 24 novembre “Eat, Enogastronomia a Teatro” entra nel vivo, con un ricco programma che vedrà le produzioni tipiche del territorio sotto i riflettori in maniera originale in location d’eccezione come il Teatro Caio Melisso e il Teatrino delle Sei.

Sabato 25 novembre si comincia dalla mattina (ore 11) quando al Teatro Caio Melisso ci sarà la premiazione “UMBRE Best Experience 2023” promosso dalla rete al femminile con vocazione turistica “UMBRE” (United Marketing for Business and Regional Experience) e destinato alle migliori e più innovative esperienze turistiche realizzate sul territorio. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di celebrare l’impegno e la capacità del settore turistico regionale di rendere la vacanza in Umbria un’esperienza unica e di valore.

Quest’anno “EaT” ha anche raddoppiato: oltre al Caio Melisso, splendido esempio di teatro all’italiana, la rassegna presenta alcuni spettacoli al Teatrino delle sei in pieno centro storico. Sarà proprio questo luogo suggestivo ad ospitare le produzioni teatrali selezionate attraverso la call “Play EaT”, novità dell’edizione 2023, uno spazio riservato ai migliori spettacoli teatrali legati all’universo dell’enogastronomia. Gli spettacoli, scelti con la collaborazione di Alessandro Sesti, direttore di Strabismi Festival, portano quindi nel territorio umbro le eccellenze dello spettacolo dal vivo: tra le 50 compagnie da tutta Italia che hanno risposto al bando sono stati selezionati 2 spettacoli.

Dalla call Play EaT arriva quindi “Il talismano della felicità. Ricettario per due portate: l’Arrosto e Arcano I” di Collettivo lunAzione (ore 13.30) che vede protagoniste le attrici-cuoche Martina Di Leva e Cecilia Lupoli. Due fulminanti monologhi al femminile in cui il cibo è protagonista di vicende spiazzanti e grottesche: ne “L’arrosto” una donna legata alla sedia instaura un irresistibile dialogo dal sapore beckettiano con il suo aguzzino, mentre in “Arcano I” a parlare è la celeberrima assassina Leonarda Cianculli, che ci conduce negli inquietanti meandri della sua macabra vicenda.

Con “Dans la cuisine” (ore 18.30) siamo in Belgio: Mélanie prova a cucinare le tagliatelle al ragù secondo la ricetta di sua nonna Anna. Un ribollire culinario, musicale ed emozionale, mentre si prepara, con il pubblico, un pasto in onore dei propri antenati. Questo esempio di ‘teatro surrealista-documentato’ avrà sul palco Lisa Tonelli, per la regia di Emeline Marcour.

Tra i due spettacoli, alle ore 17, torna protagonista anche il Teatro Caio Melisso con la degustazione guidata a cura di Marco Rossi: “Giorgio Lungarotti, le sfide di un visionario” per una Verticale Rubesco Riserva Vigna Monticchio Torgiano Rosso Riserva D.O.C.G. In degustazione 4 annate e 2 variazioni.

Alle ore 21, ancora al Teatro Caio Melisso e in replica dopo la serata di venerdì 24 novembre, torna sul palco “Food ensemble – Il concerto che puoi mangiare”. Un’esperienza sensoriale da vivere come un concerto, uno spettacolo da gustare come una cena. Una composizione sonora eseguita con i suoni del cibo che si assaporano.

Domenica 26 novembre in programma gli ultimi eventi. Per chi vuole scoprire attraverso le ricette del territorio alcuni momenti decisivi della storia locale c’è “Viaggio gastronomico nella storia di Spoleto”, in programma al Teatrino delle sei (ore 11.45). Guido Farinelli guiderà gli spettatori dal passaggio di Federico Barbarossa ai banchetti rivoluzionari della Repubblica Romana e ai movimenti anticlericali. Lo spettacolo sarà accompagnato dalla degustazione di strangozzi alla spoletina.

La giornata conclusiva proseguirà poi al Teatro Caio Melisso (ore 15) con “Pasticceri. Io e mio fratello Roberto” di e con Roberto Abbiati e Leonardo Capuano a cura della Compagnia Orsini. I due fratelli pasticceri portano in palcoscenico un laboratorio (vero) di pasticceria, frullano ragionamenti e montano albumi di neve, realizzando ben sette torte tra profiteroles, gianduia e charlotte.

Ad “EaT” infine, dopo il successo dello scorso anno, torna anche Daniele De Michele ‘Donpasta’, dj, economista e appassionato di gastronomia con uno spettacolo (Teatro Caio Melisso, ore 18) completamente nuovo dal titolo “Spoleto chef remix”: 4 dischi, 4 piatti e 4 ospiti d’eccezione pronti a sfidarsi davanti al pubblico votante: GiorgioneCarlotta DelicatoGigì Passera (Le Sorelle Passera) e Guido Farinelli che porteranno sulla “tavola” di Eat ognuno il proprio piatto abbinato ad un disco.

EaT – Enogastronomia a Teatro” è organizzato dalle agenzie di eventi e comunicazione Andrea Castellani, AC Company srl Anna Setteposte, Anna7Poste Eventi&Comunicazione srl in collaborazione con il Comune di Spoleto.