Due ricerche dell’ospedale di Perugia finanziate con il Pnrr

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Foto Ansa

Studi per la lotta ai linfomi e alla malattia di Parkinson

 

Le strutture complesse di ematologia e neurologia dell’Azienda ospedaliera di Perugia si sono aggiudicati un finanziamento messo a disposizione dal ministero della Salute nell’ambito del Pnrr, tramite due bandi per la lotta ai linfomi e alla malattia di Parkinson.

Il progetto coordinato da Enrico Tiacci, medico della struttura complessa di ematologia e trapianto e professore del dipartimento di Medicina e chirurgia dell’Università di Perugia è incentrato sullo sviluppo di cellule immunitarie T ingegnerizzate contro i linfomi e il mieloma, tra i più frequenti tumori del sangue.

“Le cellule Car T prodotte dalle industrie farmaceutiche – commenta Tiacci in una nota del Santa Maria della Misericordia – sono dirette contro alcuni bersagli esposti sulla superficie delle cellule linfomatose e mielomatose, che vengono quindi attaccate ed uccise. Questa immunoterapia ha rivoluzionato il trattamento dei linfomi e del mieloma resistenti alle terapie convenzionali”.

Definito “fondamentale”, ai fini della realizzazione del progetto, il gruppo di ricerca coordinato dal dottor Vincenzo Perriello. “Si prefigge di sviluppare in laboratorio – spiega – cellule CarT di nuova generazione”. Verranno prodotte, su scala più grande e rispettando tutti i requisiti per l’infusione nei pazienti, nella cell factory (fabbrica cellulare) del professor Mauro Di Ianni che partecipa al progetto con la sua unità di ricerca presso l’ospedale di Pescara e l’Università di Chieti.

Finanziato con un milione di euro anche il progetto per la ricerca e lo sviluppo di nuovi marcatori diagnostici e prognostici della malattia di Parkinson coordinato dalla professoressa Lucilla Parnetti, direttrice della clinica neurologica e della scuola di specializzazione in neurologia dell’Università degli Studi di Perugia.

“In questo periodo storico – commenta – stiamo vivendo un rapido passaggio da una descrizione sindromica, solo basata sui segni clinici, ad una definizione biologica delle malattie neurodegenerative, tra cui la malattia di Alzheimer e la malattia di Parkinson. La sola valutazione clinica, infatti, non permette di fare una diagnosi precoce e specifica. I recenti sviluppi tecnologici ci permettono già di misurare tali biomarcatori, che riflettono i meccanismi biologici della malattia, in liquidi biologici e tessuti periferici facilmente accessibili. Questo avanzamento scientifico vede nella malattia di Parkinson un obiettivo prioritario, in quanto questa malattia è abbastanza frequente e la diagnosi è tardiva perché basata principalmente sulla sintomatologia clinica. Il nostro progetto intende contribuire a colmare questa carenza”.

“Grazie all’importanza di questi fondi stanziati dal ministero della Salute nell’ambito del Pnrr missione 6, Innovazione e Ricerca, i nostri medici specialisti che si occupano anche di ricerca potranno affilare nuove armi nella lotta ai linfomi e alla malattia di Parkinson e dare risposte sempre più mirate ai pazienti”, ha sottolineato il direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Perugia, Giuseppe De Filippis. La presidente della Regione, Donatella Tesei, ha espresso soddisfazione per l’ottenimento dei finanziamenti.

“La ricerca che si fa nelle nostre strutture sanitarie regionali e nell’Università di Perugia – ha affermato – è sempre alto livello e l’aggiudicazione dei due finanziamenti ne sono ulteriore conferma. A nome mio, dell’amministrazione regionale e degli umbri mi complimento e soprattutto ringrazio tutti coloro che a vario titolo si sono adoperati e continueranno a farlo per portare a compimento i due progetti e per il loro prezioso lavoro favore della comunità. Il Pnrr rappresenta una grande opportunità che come Umbria stiamo cercando di cogliere al meglio in tutti i settori così da poter disegnare una regione dove la qualità della vita sia sempre più alta”.