Disabilità: a Castiglion Fosco la prima struttura del Trasimeno adibita ad esperienze di “co-housing”

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Giovedì scorso la presentazione del progetto da parte dell’Unione dei Comuni. “Una risposta innovativa ai bisogni di tante famiglie”

   

 Sorgerà a Castiglion Fosco nel comune di Piegaro la prima struttura del Trasimeno adibita ad esperienze di co-housing per persone con disabilità.

Il progetto denominato “Percorsi di autonomia per persone con disabilità”, finanziato con fondi Pnrr, è stato presentato dall’Unione dei Comuni del Trasimeno giovedì sera a Castiglion Fosco.

Sono intervenuti all’incontro pubblico i sindaci di Piegaro Roberto Ferricelli e di Panicale Giulio Cherubini nel ruolo di assessore alle Politiche Sociali dell’Unione dei Comuni del Trasimeno, Emilio Abbritti Direttore del distretto Sanitario del Trasimeno, Caterina Magliocchetti, responsabile unità di valutazione dei disabili adulti del distretto Trasimeno, Alessandra Todini, responsabile dell’Area Sociale dell’Unione dei Comuni e Joseph Flaigello per Felcos Umbria.

Come spiegato giovedì, il progetto parte dalla necessità di strutturare dei percorsi di vita indipendente attraverso l’attivazione di percorsi di facilitazione al diritto alla vita indipendente e al raggiungimento di percorsi di autonomia e di “adultizzazione”. Un modo per ampliare la gamma delle soluzioni esistenti nel territorio, ancora “storicamente” polarizzate tra il domicilio e le risposte a media-alta protezione. E un modo per attivare progetti individualizzati che sono il cardine per il raggiungimento dell’autonomia delle persone con disabilità.

Si ritiene – è stato spiegato durante l’incontro – che tale progetto possa costituire una ‘opportunità preziosa anche per intercettare il “sommerso”, ossia quella parte di persone disabili, giovani e adulti, di ambo i sessi, che, anche a seguito della pandemia da COVID-19, ha subito una drammatica accentuazione dei percorsi di marginalità e solitudini che impattano principalmente sulle umanità più fragili”.

Il cuore del progetto è rappresentato dalla ristrutturazione dell’ex edificio scolastico di Castiglion Fosco, di proprietà del Comune di Piegaro. Qui saranno ricavati due gruppi di appartamenti per co-housing da sei posti ciascuno, uno al primo e uno al secondo piano dell’edificio. Ogni appartamento avrà sei camere singole con bagno, una cucina, un soggiorno-salotto e una camera con bagno aggiuntiva per un eventuale operatore dell’assistenza che sarà reperito tramite affidamento a ditta esterna. Saranno previsti inoltre spazi comuni al pian terreno dell’edificio da destinare a lavanderia-stireria, a sale per attività di relazione e socializzazione e uno spazio come sede di corsi di formazione. Tale spazio per la formazione sarà dotato di strumentazione informatica e di sistemi innovativi di domotica.

I lavori sono già partiti e si conta di portarli a conclusione entro dicembre 2023.

L’intero progetto “Percorsi di autonomia per persone con disabilità” è finanziato con fondi Pnrr (Missione 5 “Inclusione e coesione”) per 700mila euro di cui 300 destinati all’adeguamento dell’edificio in Castiglion Fosco.

“Il percorso di integrazione socio-sanitaria in atto nel territorio del Trasimeno – ha sostenuto Abbritti -, iniziato da tempo e che coinvolge il Distretto Sanitario, l’Unione di Comuni, le associazioni del terzo settore e le altre istituzioni, ha l’obiettivo di rispondere in modo concreto ed appropriato ai bisogni di salute di ciascun cittadino, cercando di favorire la partecipazione a progetti di vita per i soggetti più fragili, garantendo la massima espressione delle proprie potenzialità.”

Questo progetto – sono state le parole di Cherubini – rappresenta per l’Unione un altro importante tassello nella strategia di integrazione socio-sanitaria condotto a fianco del Distretto Sanitario Trasimeno e del terzo settore lacustre. Una risposta innovativa a bisogni di tante famiglie per l’autonomia e la dignità individuale, che porterà al lavoro equipe specialistiche nella Valnestore, motivando ancora di più il percorso dal basso, partecipato, che avrà un ulteriore sviluppo con le risorse per ulteriori servizi sanitari che l’Unione finanzierà grazie ai finanziamenti ottenuti con la strategia Aree Interne”.

Con tale intervento – ha infine dichiarato Ferricelli – ci poniamo un doppio obiettivo: creare delle opportunità di maggiore autonomia per le persone con disabilità attuando un progetto innovativo per il nostro territorio e al contempo rivitalizzare il piccolo borgo dove la presenza della struttura genererà importati ricadute socio economiche”.