Il Comune di Todi celebra i diritti dei bambini

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Il 20 novembre si celebra in tutto il mondo la Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. La data ricorda il giorno in cui l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottò, nel 1989, la “Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”. In occasione del ventisettesimo anniversario dell’approvazione della Convenzione ONU, i Comuni della Zona Sociale 4 organizzano un ciclo di incontri, gratuiti ed aperti a tutti, incentrati sul tema dell’affido familiare che si svolgeranno sul territorio della Media Valle del Tevere tra novembre e dicembre. A Todi, l’avvio della campagna di promozione e sensibilizzazione sull’affido familiare si svolgerà nell’incontro pubblico di sabato 19 novembre alle ore 16.30 alla Sala del Consiglio comunale. L’incontro, moderato dall’Assessora alle Politiche Sociali del Comune di Todi Catia Massetti, sarà aperto dai saluti del Sindaco Carlo Rossini, e proseguirà con gli interventi delle operatrici del Servizio Affido di Perugia, di Maria Pia Serlupini, Garante regionale dell’infanzia e l’adolescenza dell’Umbria, e di Iva Catarinelli, presidente di Unicef Perugia. Nel corso del pomeriggio sarà anche possibile ascoltare la testimonianza di una famiglia che ha vissuto l’esperienza dell’affido e che racconterà il proprio vissuto. Durante l’iniziativa, oltre alla consegna degli attestati di “Scuola Amica”, l’Orchestra Giovanile di Todi, composta dai ragazzi della scuola secondaria di primo grado “Cocchi-Aosta” e del Liceo “Jacopone da Todi”, si esibirà in un concerto di beneficenza per raccogliere fondi a sostegno dei progetti di solidarietà di UNICEF Italia. “Il Comune di Todi – sottolinea l’Assessora Catia Massetti – ha pensato fosse giusto cogliere questa importante occasione per avviare la campagna di promozione dell’affido familiare, finalizzata a favorire la conoscenza dell’affido sul territorio della nostra città, attraverso la diffusione capillare di un’adeguata informazione rivolta alle famiglie interessate, per il superamento di pregiudizi e la valorizzazione dei sevizi sociali. Sarà l’occasione per far crescere la sensibilità rispetto alla necessità di tutelare i diritti delle bambine e dei bambini in ogni luogo e in ogni situazione, anche di quelli il cui ambiente familiare risulta temporaneamente inadeguato alla loro crescita, che hanno il diritto di vivere in una famiglia in grado di rispettare i loro bisogni e che possa soddisfare le loro esigenze educative ed affettive, in attesa che la famiglia di origine superi le proprie difficoltà e ritrovi un ambiente familiare idoneo allo sviluppo dei minori”.