Centro pari opportunità della Regione Umbria

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È stato conferito alla dottoressa Rachele Salvatelli per la tesi dal titolo “Il dilemma del riconoscimento. Questione  femminile e  rappresentanza politica”, con la quale ha  conseguito la Laurea in Filosofia ed Etica delle relazioni, il primo premio “Laura Cipollone” relativo agli anni accademici 2011/12 e 2012/13. La cerimonia di consegna si è svolta nella sede del Centro per le Pari Opportunità della Regione Umbria che ha istituito il Premio in memoria di Laura Cipollone, “operosa e lungimirante fondatrice” del Centro.

Il Premio è rivolto alle laureate e ai laureati residenti in Umbria che discutono la propria tesi su personaggi femminili o su problematiche attinenti la realtà femminile, con particolare riferimento al contesto regionale, e prevede tre livelli di premiazione che vengono attribuiti su proposta di una Commissione giudicatrice.

Nell’attribuire il primo premio alla dottoressa Salvatelli, la Commissione ha rilevato come “abbia analizzato il tema del ‘Riconoscimento’ – quale elemento fondamentale nella costruzione di una identità personale riuscita – attraverso elementi teorici tratti da discipline filosofiche, psicologiche ed etiche. Nel corso di tale analisi viene affrontato anche il tema opposto, ossia quello del ‘Misconoscimento’, in particolare facendo riferimento alle persistenti forme di ‘mancato riconoscimento’ della differenza femminile in diversi ambiti, da quello culturale e simbolico a quello dei diritti. È, infatti, un dato ancora ampiamente rilevato ai giorni nostri – si legge nella motivazione – il deficit di rappresentanza delle donne in politica, così come le difficoltà che esse incontrano nel mondo del lavoro, a riprova che l’uguaglianza è ben lungi dall’essere intesa come  ‘opportunità aperte a tutti’ senza disparità o pregiudizi basati sulla differenza di genere, ma al contrario che deve essere valutata come  ‘riconoscimento’ per parità e dignità”.

La Commissione giudicatrice ha assegnato il secondo e terzo premio rispettivamente alla dottoressa Giulia Romano per il suo lavoro dal titolo “La questione di genere e la narrazione del sé nei Centri Antiviolenza” e alla dottoressa Elisa Pierozzi per la tesi su “La sessualizzazione dei bambini: una ricerca qualitativa su alcuni cartoni animati per l’infanzia”.