Bandiere a mezz’asta per ricordare le vittime del coronavirus

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Bandiere a mezz’asta per ricordare le vittime del coronavirus. Tutte le istituzioni umbre hanno aderito all’iniziativa lanciata da Anci

Tutte le principali istituzioni hanno aderito all’appello lanciato dal presidente della Provincia di Bergamo Gianfranco Gafforelli, poi condiviso da Upi e Anci: alle ore 12.00, tutte le bandiere a mezz’asta in segno di lutto per ricordare le persone decedute nell’emergenza coronavirus e in segno di solidarietà nei confronti delle loro famiglie. Le bandiere all’ingresso di Palazzo Donini dalle 12 sono state esposte a mezz’asta ed è stato osservato un minuto di silenzio.

Silenzio e tricolore a mezz’asta anche nel Palazzo della Provincia di Perugia. Nell’atrio del Palazzo, alle ore 12, la Consigliera provinciale Erika Borghesi, il Direttore generale della Provincia, Stefano Mazzoni, e il Prefetto di Perugia, Claudio Sgaraglia, hanno condiviso un momento di profonda vicinanza ai familiari e di partecipazione al cordoglio verso le comunità più colpite a livello nazionale e regionale. La Consigliera Borghesi, anche a nome del presidente Luciano Bacchetta, non presente in quanto impegnato a rappresentare il Comune di Città di Castello di cui lo stesso Bacchetta è attuale sindaco, ha sottolineato come questo sia

“un gesto simbolico, ma pieno di significato. Un momento di raccoglimento non solo per le vittime e per le famiglie straziate dal dolore, ma anche per onorare ed esprimere gratitudine agli operatori sanitari che sono in prima linea e dire grazie a tutti coloro che sono in campo, ogni giorno, per continuare a garantire i servizi essenziali. La nostra gratitudine va, inoltre, alle Forze dell’ordine, alla Protezione civile, alla Regione Umbria e a tutti i dipendenti della Provincia che continuano a lavorare in sede o da casa. In questo difficile momento è fondamentale il reciproco sostegno e guardare al futuro con speranza. Oggi più che mai tutti, Comuni e Province in particolare, dobbiamo essere uniti con gli stessi pensieri e la stessa fiducia per superare il drammatico periodo. Desidero esprimere la totale vicinanza alle famiglie per la perdita degli affetti più cari. Rivolgo un ringraziamento alla collettività, per il grande senso di responsabilità che sta dimostrando nel rispetto delle misure previste per contrastare la diffusione della sindrome da Covid-19. Invito la comunità a mantenere e conservare tutti quei comportamenti di osservanza delle varie disposizioni”.

Anche la Provincia di Terni ha voluto rendere omaggio alle vittime del Covid-19. Presenti alla cerimonia a Palazzo Bazzani, il consigliere Federico Novelli, il sindaco del Comune di Guardea, Giampiero Lattanzi, il sindaco del Comune di Alviano Giovanni Ciardo, l’assessore Stefania Turreni, insieme alle forze dell’ordine, alla Croce Rossa e alla Protezione Civile.

Foto: New Tuscia.it

In contemporanea, anche la città di Perugia e le proprie istituzioni hanno reso omaggio alle vittime, riservando nel corso di una breve, ma intensa cerimonia alle ore 12 un minuto di silenzio in ricordo delle vittime ed esponendo le bandiere a mezz’asta. Presenti il sindaco Andrea Romizi, l’assessore Luca Merli, il comandante della polizia locale Nicoletta Caponi e due agenti della municipale.

“Oggi, noi sindaci italiani – ho dichiarato il sindaco Andrea Romizi – ci siamo ritrovati davanti ai nostri municipi, con la bandiera italiana a mezz’asta in segno di lutto per tutte le vittime e di vicinanza alle comunità colpite dal coronavirus. In silenzio, abbiamo dedicato un pensiero a quelle persone che non ci sono più e abbracciato idealmente le famiglie che hanno perso i loro cari. La nostra città si sta dimostrando unita, solidale e generosa. Ma dobbiamo continuare. Continuiamo a osservare tutte le regole e in particolare a usare l’isolamento sociale come scudo per arginare il virus. Non abbassiamo la guardia. Non perdiamoci d’animo e diamoci forza. Insieme lavoreremo per restituire a noi e alle nostre comunità una stagione di nuove speranze.”

“Manifestare solidarietà agli amministratori locali delle aree più colpite, in segno di lutto per tutti i morti causati dall’epidemia, ma anche per rendere onore a tutti coloro che sono impegnati per contrastarla e come atto simbolico di unità nazionale e di speranza per il futuro dell’Italia”.

E’ questo, invece, il messaggio che ha voluto lanciare il sindaco di Terni Leonardo Latini che, con la fascia tricolore, prima di osservare al minuto di raccoglimento ha ammainato la bandiera italiana e quella municipale a mezz’asta fuori da palazzo Spada.

Foto: Ansa

Sempre nel ternano, altri sindaci, tra cui quelli di Narni, Francesco De Rebotti, Amelia, Laura Pernazza, Calvi dell’Umbria, Guido Grillini, Lugnano in Teverina, Gianluca Filiberti, Montefranco, Rachele Taccalozzi, San Venanzo, Marsilio Marinelli, e Alviano, Giovanni Ciardo, hanno svolto il minuto di raccoglimento in diretta Facebook.