Assofarm Umbria, rinnovo CCNL farmacisti: un incontro per parlarne

69

Si persegue un contratto collettivo che tenga conto delle trasformazioni  che il ruolo del farmacista ha subito negli ultimi anni senza disarticolare  la sua professionalità dal mercato del lavoro:

 

 

Lunedì 16 maggio presso l’hotel “La Rosetta” si è tenuta una conferenza stampa fortemente voluta da Assofarm Umbria. La conferenza, che si è svolta alla presenza del presidente Nazionale Assofarm Venanzio Gizzi in collegamento online, e del presidente regionale Assofarm e membro di Giunta Nazionale Antonio D’Acunto, ha visto al centro del dibattito il tema del rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dei farmacisti pubblici.

Assofarm ha indetto tale conferenza in seguito all’inasprirsi delle relazioni tra le associate e i sindacati di categoria che hanno indetto lo sciopero del 18 maggio prossimo venturo, sciopero nazionale che interesserà la regione umbra nella data di mercoledì, dopo aver interessato già le altre realtà territoriali dell’Emilia Romagna e del Piemonte.

Il contratto è scaduto da circa otto anni e la trattativa con i sindacati nazionali si è aperta a novembre 2021 subito dopo la conclusione del contratto con le farmacie private: Assofarm intende con la firma del nuovo contratto ridurre le differenze contrattuali che ancora permangono, in maniera anacronistica, tra il farmacista privato e il farmacista pubblico, tant’è che le proposte fatte ai sindacati dei farmacisti pubblici hanno cercato di allineare il più possibile le clausole del contratto privato con quelle del redigendo contratto pubblico da rinnovare.

Questo lo stato dell’arte: nelle giornate di lunedì 9 e martedì 10 maggio si sono tenuti a Bologna incontri in presenza tra le delegazioni di Assofarm e le OO.SS CGIL-CISL-UIL. Tali incontri erano stati preceduti dall’invio alle OO.SS, da parte della delegazione di Assofarm, di un documento contenente proposte scritte su una serie di temi emersi nelle precedenti riunioni e considerati fondamentali dalle OO.SS, allo scopo di meglio precisare le posizioni, chiarire i termini e così agevolare e velocizzare la discussione.

Nella giornata di lunedì si sono approfonditi tali temi, identificando importanti avvicinamenti e convergenze tra le rispettive posizioni rivendicative: nella serata di lunedì, la delegazione di Assofarm ha ulteriormente lavorato ad un documento scritto che ha fornito alle OO.SS all’avvio della seconda giornata di incontri, un documento completo con la proposta di rinnovo di CCNL per la parte normativa, frutto della discussione e delle mediazioni scaturite dai lavori del giorno precedente.

Le OO.SS, pur esplicitamente dichiarando un sostanziale apprezzamento del lavoro svolto, hanno tuttavia rappresentato la necessità di un passaggio di confronto al loro interno per poter dare, o meno, un assenso definitivo al documento.

Stante questa richiesta non si è potuto, purtroppo, procedere al confronto sulla parte economica del rinnovo. È stato però già calendarizzato per il giorno 31 maggio con la richiesta formale di Assofarm alle OO.SS di sospendere ogni azione (sciopero ed altre iniziative) nel periodo intercorrente sino al 31 maggio, richiesta che è stata tuttavia respinta dalle OO.SS. giustificando tali azioni come propedeutiche al rinnovo e “a sostegno della trattativa”.

Va ricordato che il contratto contiene tutto ciò che potrà valorizzare ulteriormente il ruolo del farmacista e premiare l’azione che le risorse delle farmacie comunali portano quotidianamente avanti, senza disarticolare dal mercato del lavoro la professionalità dei farmacisti.

«Quella a cui stiamo assistendo – ha detto Venanzio Gizzi, presidente Nazionale Assofarm – è una vertenza di carattere nazionale che ha assunto un aspetto tale da diventare non condivisibile da parte nostra, perché si tratta di una tempesta in un bicchiere d’acqua. È singolare vedere queste agitazioni nel momento in cui la trattativa sta andando avanti: si sta discutendo regolarmente e con una certa fretta, nel rispetto di quanto permesso dai sindacati. Le risorse umane delle nostre farmacie hanno da parte nostra la massima attenzione anche in virtù del lavoro svolto sotto pandemia e in questa direzione stiamo lavorando assiduamente. Vogliamo che la forbice con il contratto tra farmacie private e pubbliche venga ridotta, non per allineare il contratto con quello dei privati, ma per fare in modo che non si discosti troppo. Ribadisco che Assofarm ha tutta l’intenzione di chiudere il contratto e farlo nella maniera migliore possibile per i farmacisti: questo contratto resta un’opportunità sia per dare una svolta alla farmacia che per migliorare le condizioni dei nostri».

 

«Va fatta una premessa importante – ha detto Antonio d’Acunto, presidente Regionale Assofarm – e cioè la volontà del rinnovo del contratto è unanime e condivisa. Da parte mia, anzi, rinnovo la disponibilità al dialogo e al confronto. Una precisione doverosa è però quella che sul tavolo c’è un contratto nazionale e non regionale, pertanto sarebbe sicuramente più opportuno ed efficace organizzare manifestazioni che abbiano un respiro più ampio. Inoltre, ci tengo a ricordare che il CCNL ha lo scopo di individuare una normativa che può sempre essere migliorata e colmata con accordi cosiddetti di II° livello e aziendali, in modo da andare il più possibile incontro alle necessità dei nostri farmacisti».