Approvata dal Consiglio la fusione di Umbria Digitale in Umbria Salute

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Sull’atto solo due astensioni dell’opposizione, 28 a favore

E’ stata approvata con 28 voti a favore e 2 astenuti (entrambi dell’opposizione) dal Consiglio la proposta della Giunta sul “progetto di fusione per incorporazione di Umbria digitale s.c. a r.l. in Umbria salute e servizi s.c. a r.l. – determinazioni”. L’atto prende le mosse dalla scelta fatta dalla Regione, con la legge n. 13/2021, di procedere alla fusione per incorporazione della società Umbria Digitale nella società Umbria Salute e Servizi. Dall’operazione nascerà PuntoZero Scarl, con decorrenza dal primo gennaio 2022. La società risultante sarà una scarl, come Umbria digitale a cui il Comune partecipa per una percentuale pari al 5,09 del totale, e a totale capitale pubblico. In base alla legge regionale, PuntoZero Scarl è “ente strategico regionale volto al raggiungimento delle finalità istituzionali degli enti pubblici soci mediante l’organizzazione e la struttura condivisa a supporto e coordinamento stabile delle attività degli stessi singolarmente e nel loro insieme”. La nuova società erogherà servizi di interesse generale quali “sviluppo e gestione del data center regionale e della rete pubblica regionale di cui all’articolo 6 della legge regionale 23 dicembre 2013, n. 31 (Norme in materia di infrastrutture per le telecomunicazioni)” e “progettazione, direzione, integrazione e conduzione di sistemi e flussi informativi a valenza regionale e nazionale”. La società risultante dalla fusione garantirà ai soci assoluta continuità nello svolgimento delle attività di competenza di Umbria Digitale Scarl implementando la centrale regionale degli acquisti anche per beni e servizi ICT e rendendola quindi attiva non solo per le aziende sanitarie, ma anche per tutti gli enti soci. Inoltre, a partire dal 2022 non sarà più a carico dei soci il contributo annuale di 14.528,40 euro quale quota fondo consortile di Umbria Digitale.

L’amministrazione, tramite l’assessore con delega a Perugia digitale, ha spiegato che la presenza del Comune nella società è importante e determinante: ciò è comprovato dal fatto che l’Ente sta collaborando attivamente con il nuovo corso della società sviluppando un lavoro proficuo.

Dai banchi dell’opposizione è stato evidenziato che il percorso intrapreso di accorpamento di società partecipate o agenzie per realizzare una semplificazione è condivisibile ed ormai irreversibile. La cosa importante, tuttavia, è che le società funzionino davvero al fine di apportare reali benefici all’interesse collettivo: è questo, in sostanza, l’obiettivo tecnico e politico che l’Amministrazione deve porsi perché tali società erogano servizi essenziali per gli enti e di conseguenza per i cittadini. E’ stato auspicato, infine, che la società possa, come ipotizzato, trovare sede nei locali della Nuova Monteluce per contribuire a riempire uno spazio oggi in difficoltà e sperimentare il progetto delle cosiddette “piazze digitali”.