Alla Villa del Cardinale presentato il progetto Bee Hotel

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Alla Villa del Cardinale presentato il progetto Bee Hotel. Fondazione G. Giordano ed Istituto Italiano Design al fianco di Associazione Monti del Tezio per diffondere una nuova idea di alloggio per per gli insetti impollinatori delle aree boschive. VIDEO INTERVISTA con Valeria Loreti

La Villa del Colle del Cardinale di Perugia quale scenario ideale per presentare un progetto legato alla natura e al suo ecosistema. Dominica 27 settembre, presso la Sala Limonaia della splendida struttura sita ai piedi del Monte Tezio, si è parlato di ‘Bee Hotel’.

Fondazione Guglielmo Giordano ed Istituto Italiano Design hanno supportato con entusiasmo all’appello lanciato dalla Associazione Monti del Tezio per un nuovo e più funzionale sistema di  “alloggio” per gli insetti impollinatori delle aree boschive

L’ambizioso progetto, portato avanti sotto l’attenta guida del Prof. Tiziano Gardi, esperto apicoltore e titolare della cattedra di Apicoltura presso la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Perugia, si inserisce all’interno dell’Obiettivo 12 dei 17 SDG delle Nazioni Unite, che fa riferimento alle azioni intraprese per “garantire la conservazione degli ecosistemi compresa la biodiversità, al fine di migliorare la loro capacità di fornire prestazioni che sono essenziali per lo sviluppo sostenibile e fermare la perdita di diversità biologica”.

IL PROGETTO prende vita nel gennaio 2018 ed ha attraversato diverse fasi di studio e ricerca prima di culminare in quelle della progettazione e realizzazione. La fase di ricerca si è sviluppata attraverso un ciclo di workshop di approfondimento sul tema “Digital Wood Design”, a cura della Fondazione G. Giordano – Margaritelli S.p.A., che ha illustrato come la
materia prima legnosa utilizzata derivi unicamente da foreste “certificate”, gestite in maniera sostenibile, con specifico focus su quella di Città della Pieve. In questa fase di ricerca si è inserito un interessante intervento a cura dell’entomologo Prof. Gardi. La seconda fase, progettuale, è stata avviata dagli studenti dell’Istituto Italiano Design, supervisionati dall’Arch. Laura Biancalana, titolare della cattedra di “Antropologia del Design”. L’Istituto ha ideato così gli ambienti abitativi destinati agli insetti impollinatori senza fissa dimora, in modo da garantire loro un rifugio nelle foreste e favorirne la riproduzione. Una volta realizzato il progetto sarà poi installato nell’area boschiva di Monte Tezio.

Le finalità del progetto sintetizzate nell’intervista a Valeria Loreti, associazione Monti del Tezio