Acqua sorgiva, di fiume e termale: il patrimonio di Cerreto di Spoleto celebrato nella prima edizione del Festival delle acque

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L’evento si è aperto con il convegno ‘Acqua, valore e risorsa’ e proseguirà domenica 17 settembre tra attività immerse nella natura, degustazioni e spettacoli

Di come valorizzare il rapporto del tutto peculiare di Cerreto di Spoleto con l’acqua sorgiva, del fiume e termale e dell’importanza dell’acqua come risorsa unica ed essenziale per la vita dell’uomo e degli ecosistemi si è discusso sabato 16 settembre nel convegno ‘Acqua, valore e risorsa’ che ha aperto la prima edizione del Festival delle acque, realizzato nell’ambito del progetto Valnerina green e finanziato con risorse FSC attraverso il bando ‘Umbriaperta: avviso per il sostegno alla costruzione di prodotti turistici territoriali’.Il Festival delle acque, che proseguirà domenica 17 tra attività a contatto con la natura, degustazioni e spettacoli, ha accolto nella sua giornata di apertura diverse personalità istituzionali locali e regionali, accanto ad associazioni di settore e imprenditori locali e nazionali. Tra i presenti al convegno il sindaco di Cerreto di Spoleto, Giandomenico Montesi, il sindaco di Sant’Anatolia di Narco, Comune capofila del progetto Valnerina Green, Tullio Fibraroli, e il presidente del Gal Valle Umbra e Sibillini, Pietro Bellini.

   

Sono intervenuti, inoltre, Paolo Stranieri, dirigente del Coordinamento tecnico scientifico e progetti Sistema informativo ambientale (Sia) Arpa Umbria su ‘La qualità delle acque superficiali nel territorio di Cerreto di Spoleto; Marco Ranieri, direttore della Valle Umbra Servizi Spa su ‘La qualità dell’acqua nel servizio idrico integrato’; Massimo Lorenzoni, professore al Dipartimento di chimica, biologia e biotecnologie dell’Università degli studi di Perugia su ‘La fauna ittica del bacino del Nera’; Riccardo Maria Modestia, responsabile del Complesso termale Bagni Triponzo Terme su ‘Storia e magia dell’acqua termale dei Bagni di Triponzo’; Michele Croce, della Sezione Tutela Patrimonio ittico e Pesca sportiva della Regione Umbria su ‘Il ruolo della Regione Umbria nella tutela degli ecosistemi fluviali’; Mario Tranquilli e Adelchi Accini, rispettivamente titolare e veterinario dell’azienda Ittica Tranquilli Srl e Alessandra Paciotto, di Legambiente Umbria.

“Celebriamo l’acqua come fonte di vita – ha detto Montesi –. Fortunatamente nel nostro Comune siamo ricchi di questa risorsa perché non solo siamo attraversati dai fiumi più importanti della Valnerina, il Nera, Il Vigi e il Corno, ma abbiamo anche le fonti termali, le acque sorgive, gli impianti di troticoltura. La qualità dell’acqua è ottima, dobbiamo preservare e valorizzare questa importante risorsa e con questo Festival cerchiamo di sensibilizzare tutti, dai bambini agli adulti”.“Abbiamo un sistema di monitoraggio regionale delle acque superficiali – ha affermato Stranieri – che comprende periodi abbastanza lunghi, da tre a sei anni. È un sistema che tiene sotto controllo continuamente la qualità della acque che qui è ottima, dovuta anche al fatto che il contesto ha pochi insediamenti urbani e poche zone industriali significative”. “Valle Umbra servizi – ha continuato Ranieri – è il gestore che si occupa di tutti i servizi idrici di questa area, la Valnerina e la cosiddetta Area Vasta, cioè i comuni di Spoleto e Foligno. Una zona particolarmente ricca di acqua di buonissima qualità, sottoposta a controlli periodici molto frequenti. A volte veniamo criticati perché l’acqua del rubinetto sa un po’ di cloro ma possiamo garantire che è di ottima qualità; il cloro serve solo ad abbattere la carica batteriologica”.

“Dal punto di vista ittico – ha spiegato Lorenzoni –, la Valnerina è particolarmente ricca di trote, la specie principale e la più apprezzata dai pescatori sportivi. Difatti il fiume Nera è una delle aree del centro Italia con le popolazioni più abbondanti e di migliore qualità. In realtà in Valnerina ci sono anche altri interessanti specie dal punto di vista naturalistico e conservazionistico, anche se meno importanti dal punto di vista economico. Pensiamo allo scazzone che in Umbria è presente in pochissimi corsi d’acqua. La Valnerina, poi, è uno degli ultimi territori dove ancora è presente il gambero, anche se non si tratta di una specie ittica ma sicuramente è un organismo acquatico molto importante che una volta era molto diffuso in tutto il territorio nazionale, ma purtroppo negli ultimi anni questa specie si è quasi completamente estinta. In Valnerina fortunatamente sono rimasti alcuni piccoli nuclei”.

“Se la pesca non rappresenta una minaccia – ha aggiunto Lorenzoni – perché comunque è controllata, la vera minaccia per le specie ittiche può venire dalla introduzione di specie alloctone, dal riscaldamento climatico, con l’acqua che scarseggia ed è più calda, e dall’inquinamento. Diventa quindi importante riuscire a bilanciare le esigenze di conservazione con quelle di sfruttamento della risorsa e la regione Umbria ha tutti gli strumenti per raggiungere questo obiettivo. Fortunatamente la Valnerina da questo punto di vista è ancora un’oasi ben preservata”.

“Le Terme di Triponzo sono l’unica Spa termale dell’Umbria – ha dichiarato Modestia – in quanto utilizzano acque con riconosciute qualità terapeutiche e la loro temperatura sgorga proprio in quella frazione di temperatura riconosciuta come termale, quindi tra 30 e 40 gradi. La caratteristica fondamentale è che sono ricche di zolfo e magnesio, minerali disciolti in acqua particolarmente efficaci per la pelle. Lo zolfo la disinfetta e il magnesio la nutre, la rimpolpa. Inoltre il magnesio è un miorilassante, quindi distende le fasce muscolari ed è estremamente rilassante”.

Il Festival delle acque, prosegue, dunque, domenica 17. Il programma prevede, oltre all’apertura dello spazio espositivo e dimostrativo ‘Water Village’, in piazza Pontano dalle 9 alle 19, anche due attività di trekking alle 9: ‘Trekking le vie dell’acqua: salute e benessere’ e Trekking le vie dell’acque: cultura, sapere e sperimentare’, entrambe con partenza da piazza Pontano e arrivo rispettivamente alle Terme di Triponzo e al Centro ittiogenico della Regione Umbria, su prenotazione (Fabio, 328.4132819); c’è poi ‘Bike tour le vie dell’acqua: sostenibilità e scoperta’, alle 9, sempre su prenotazione (Francesco, 338.2973966) e l’iniziativa a cura di Legambiente, ‘Alla scoperta e conoscenza della vita sul fiume Nera’, dalle 15 alle 16, con laboratori e attività per grandi e piccini direttamente sul fiume Nera nei pressi del ristorante ‘Il Casaletto’, anche questa su prenotazione (Marco: 389.5766334).

Per i bambini, inoltre, c’è il ‘Water park’, un’area attrezzata con gonfiabili nel piazzale antistante l’istituto scolastico in via dante Alighieri, dove alle 18 ci sarà uno spettacolo con le bolle e animazioni varie. Non mancheranno le dimostrazioni di pesca a mosca sul fiume Nera, nel tratto di confluenza con il Vigi, alle ore 11, 13 e 17, a cura della Pro Loco borgo Cerreto – Ponte Aps, con degustazioni di prodotti tipici (prenotazioni: 389.5766334). Chiuderà il Festival delle acque uno spettacolo acquatico, sempre in piazza Pontano, domenica alle 18.30.

Rossana Furfaro