A villa umbra avvio della rete degli animatori digitali dell’umbria

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Si terrà domani, 8 aprile, a partire dalle ore 9, nella Scuola di pubblica amministrazione Villa Umbra, a Pila, l’incontro di “kickoff” per l’avvio della rete degli animatori digitali dell’Umbria, nell’ambito del  Programma per lo sviluppo della cultura e delle competenze digitali attraverso l’incentivazione di progetti sull’openness. Il programma della mattinata, riservato agli animatori digitali designati dalle scuole umbre,  prevede, dopo  i saluti di Alberto Naticchioni, amministratore unico Scuola Villa Umbra,  di Stefano Paggetti, dirigente Servizio Politiche per la Società dell’informazione – Regione Umbria e di  Antonella Gambacorta, Ufficio Scolastico Regionale (USR)  Umbria,  interventi su  “presentazione delle iniziative regionali sull’openness e obiettivi della rete” (Giovanni Gentili, responsabile di progetto Agenda digitale dell’Umbria, Regione Umbria), “Eperienze del POST e prime evidenze utili a costruire una rete” (Enrico Tombesi, direttore POST), “Animatori digitali, perchè fare rete” (Stefano Epifani, Univ.Sapienza). Dalle 10:45 si terranno i Focus group con attività di coprogettazione suddivisi in gruppi tra animatori digitali. Alle 12:00 la restituzione dei lavori in plenaria da parte dei rappresentanti dei gruppi e alle 13:00 le onsiderazioni conclusive Stefano Epifani. Nel pomeriggio i  lavori saranno riservati ai dirigenti scolastici delle scuole umbre (dalle 15). Dopo i saluti istituzionali di Alberto Naticchioni,  di Antonio Bartolini, assessore regionale con delega all’Istruzione e all’Agenda digitale, di Sabrina Boarelli, dirigente USR Umbria e di Mario Mattioli, ufficio VI innovazione digitale, DGEFID, MIUR, è  prevista la restituzione sintetica dei risultati dei lavori della mattinata (Giovanni Gentili, Enrico Tombesi, Stefano Epifani) e (dalle 16) i  Focus group con Attività di  coprogettazione suddivisi in gruppi tra dirigenti scolastici. Alle 17:30 restituzione dei lavori in plenaria da parte dei rappresentanti dei gruppi e alle 18 le considerazioni conclusive Stefano Epifani