Uova d’artista con sorpresa: Perugia entra nella ‘Strada della ceramica in Umbria’

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L’annuncio durante il convegno di Articity. L’associazione delle Botteghe artigiane del centro storico, inoltre, segnala un paradosso: c’è richiesta di artigianato di qualità ma le botteghe chiudono

   

Perugia entra ufficialmente nella rete dei Comuni della ‘Strada della ceramica in Umbria’, un progetto nato nel 2018 di cui fanno parte anche Deruta, Gualdo Tadino, Gubbio, Orvieto, Umbertide e Città di Castello, per sostenere e rilanciare i distretti produttivi del settore e dei relativi comprensori ed economie.

L’annuncio è arrivato giovedì 28 aprile nel corso del convegno ‘Botteghe d’arte di ieri – Botteghe d’arte di domani’, organizzato dall’associazione Articity – Botteghe artigiane del centro storico, presieduta dalla ceramista e maestra artigiana Maria Antonietta Taticchi, nell’ambito dell’evento ‘Le Strade della ceramica: uova d’artista’, in scena fino al primo aprile a Perugia.
Quest’ultimo è organizzato dal Consorzio Perugia in Centro in sinergia con Regione Umbria e associazione ‘La Strada della Ceramica in Umbria’ con i relativi Comuni, e proprio grazie all’impegno di Articity è stato inserito come anteprima nel programma delle Giornate europee dei mestieri d’arte (Gema), che si terranno dal 2 al 7 aprile in tutta Europa.

“Perugia – ha evidenziato la presidente di Articity – è capoluogo e centro economico, culturale e artistico. Auspichiamo che dalla stretta collaborazione tra questi Comuni si potrà far rivivere la grande vocazione della ceramica umbra” perché “il futuro è nell’artigianato contemporaneo di eccellenza e di tradizione. Abbiamo la necessità di sviluppare nuove strategie e nuove politiche volte a garantire la trasmissione dei saperi, la ricerca, la promozione, la defiscalizzazione dell’artigianato in quanto artefatto artistico e culturale che contribuisce alla caratterizzazione del Made in Italy. I laboratori artigiani stanno scomparendo ed è un paradosso perché invece cresce l’interesse verso l’artigianato artistico di qualità, sia da parte di chi vorrebbe acquistare i manufatti sia da parte dei giovani che vorrebbero imparare quest’arte ma non trovano percorsi adeguati. In Umbria, per esempio, esiste una legge regionale del 2013, il Testo unico in materia di artigianato, che raccoglie e attualizza le norme regionali in materia, ed è un primo passo verso la giusta direzione per non dispendere quel grande patrimonio che abbiamo”.

Dal convegno di Perugia, Articity lancia un messaggio al mondo politico soprattutto, affinché possa accendere i riflettori sui mestieri d’arte e l’artigianato di qualità e venga riconosciuta la giusta dignità al lavoro di Maestro artigiano, anche favorendo politiche europee a sostegno dell’artigianato d’arte per il suo alto valore culturale, economico e sociale. Significativa, quindi, la presenza dell’europarlamentare Francesca Peppucci accanto al consigliere regionale dell’Umbria Michele Bettarelli, promotori di una legge regionale di prossima approvazione che punta a disciplinare i percorsi della ceramica artistica.

Sono intervenuti, inoltre, Antonella Tiranti, dirigente del servizio Turismo, sport e film commission della Regione Umbria, la consigliere comunale di Perugia Roberta Ricci e Michele Toniaccini, sindaco di Deruta oltre che presidente dell’associazione ‘La Strada della Ceramica in Umbria’, appena rientrato dal Portogallo dove è stato sottoscritto il gemellaggio con il Comune di Caldas da Rainha “un’ulteriore tappa – ha ricordato – per la creazione di una rete internazionale delle città della ceramica artistica di cui Deruta potrebbe essere capofila, coinvolgendo la Strada della ceramica in Umbria, creando quindi una rete internazionale e perché no, realizzare Uova d’artista anche in questa città”.

Tra i relatori del convegno, che riprende un percorso iniziato nel 2022 con il Festival dei mestieri d’arte e proseguito nell’ottobre del 2023 con l’incontro dal titolo ‘Artigianato senza futuro – Impoverimento culturale europeo’, c’erano il ceramologo Franco Cocchi, il professore Giulio Busti, conservatore del Museo regionale della ceramica di Deruta, Giulia Rampini, di Rampini Ceramiche, Paolo Mariotti e Alessandro Granieri, del Consorzio Perugia in centro, Alessandro Granieri ed Elisa Guidi, coordinatrice di Artex – Centro per l’Artigianato artistico e tradizionale della Toscana, coordinatore per l’Italia delle Gema.

Articity sarà ancora protagonista nell’evento Uova d’artista con i suoi artigiani ceramisti (Maria Antonietta Taticchi, Caterina Aquinardi, Valeria Vestrelli, Elena Raugia, Lucia Castellini, Ivan Olivieri e Valentina Belia) in piazza della Repubblica, fino al primo aprile dalle 10 alle 19, “con l’auspicio che Perugia e il centro storico tornino ad essere un luogo fiorente per la presenza di laboratori di artigianato artistico, non solo di ceramica”, ha concluso la presidente Taticchi.