“Una Boccata d’Arte” a Panicale

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Il cubano Luis López-Chávez firma il progetto ‘Nadine in Panicale’

 

Inaugurata a Panicale, in contemporanea con altre 19 città italiane, la terza edizione di “Una Boccata d’Arte”, il progetto d’arte di Fondazione Elpis, che promuove installazioni, mostre e performance di 20 artisti in 20 borghi, uno per ogni regione, valorizzando l’incontro tra arte e patrimonio storico, artistico e paesaggistico.

Per l’Umbria è appunto Panicale il centro selezionato per questa edizione. Il piccolo borgo sul Trasimeno ospita fino al 18 settembre il progetto “Nadine in Panicale” dell’artista cubano Luis LópezChávez, un intervento site-specific ispirato alla storia e all’identità del luogo, nato dopo un periodo di residenza ed esplorazione del territorio. Nadine in Panicale è un progetto di quattro dipinti e due video basati sulle esperienze e le amicizie sorte all’interno del borgo durante la sua residenza.

Spiega Luis López-Chávez:

“Chi è Nadine? Nadine non è nessuno. È un’immagine dimenticata in un garage a Panicale. Ho trovato Nadine. Ma ancora non so chi sia. È stata la prima donna che ho incontrato in questo posto. Diversi giorni guardandola, immaginando chi fosse, chi è ora, dove si trova. Poi Nadine, essendo la figura femminile immaginaria, è stata incarnata. Ma non esattamente nel modo in cui mostrava il poster trovato: bello e innocuo. Ora ha un’altra faccia, un altro corpo. Nadine ha intenzioni proprie! Non so come sia il nuovo viso e il nuovo corpo di Nadine. Non so quali siano le sue intenzioni. Forse quello che si è impadronito della figura femminile non ha né volto né corpo, e tutto è un’illusione. Perché l’immagine di Nadine è catturata in un poster degli anni ’90, ma quella di questa nuova apparizione si presenta solo tramite mezzi burocratici. Nadine é ora una burocrata. È una forza amorfa con intenzioni oscure, senza volto e senza corpo, intenta a rovinare il mio soggiorno a Panicale”.

Progetto corale e originale, nato nel 2020 in piena pandemia, Una Boccata d’Arte si configura come uno speciale itinerario culturale che invita il pubblico a scoprire ogni anno 20 nuovi borghi italiani, ricchi di tradizioni secolari e bellezze paesaggistiche. Grazie alla loro dimensione raccolta, i borghi diventano il luogo privilegiato per dar vita a un incontro autentico e ravvicinato con l’arte contemporanea, reso unico dal sorprendente dialogo che si genera fra territorio, opere d’arte, abitanti e visitatori.

Le installazioni realizzate contribuiscono alla crescita del turismo rivolto alle aree interne, lontane dai principali flussi turistici e dai circuiti dell’arte, e invitano a riscoprire, con uno sguardo nuovo, storie e angoli di bellezza in tutta Italia.

A Panicale le opere di Luis López-Chávez sono esposte presso l’Arca di Pan, dove si è svolta sabato scorso l’inaugurazione in collaborazione con il Comune.