Tesei: “2022 anno complesso ma con risultati molto buoni”

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“Pronti per le sfide del 2023”

   

Il 2022 “è stato un anno complesso ma con risultati molto buoni per economia, turismo e tanti altri settori strategici per l’Umbria”: lo ha sottolineato la presidente della Regione Donatella Tesei a margine della conferenza stampa di fine anno della Giunta.

“Abbiamo impegni importanti, riguardanti tra l’altro la sanità, che completeremo entro fine anno. Siamo assolutamente consapevoli – ha detto Tesei – che il 2023 sarà un anno complesso per le con conseguenze dell’inflazione e della guerra, con tutte le conseguenze in termini energetici. Siamo però sicuramente più forti per affrontare queste sfide se dovesse perdurare una situazione come quella che stiamo vivendo”.

Inoltre, la Presidente ha ribadito che

il rimpasto della Giunta regionale umbra sicuramente è un tema e ci sarà

Sul tavolo l’ingresso nell’esecutivo di un esponete di Fratelli d’Italia che fa parte della maggioranza insieme a Forza Italia.

“Il rimpasto ci sarà nei tempi più brevi possibili – ha detto Tesei – e appena la decisione sarà presa verrà comunicata. È giusto che Fratelli d’Italia partecipi alla Giunta e questo spero possa realizzarsi in tempi brevi”.

Altro tema trattato nella conferenza di fine anno è quello della sanità

“Non c’è alcun buco della sanità umbra. C’è un mancato rimborso delle spese Covid ed energetiche come avviene per tutte le Regioni d’Italia che assomma a circa 150 milioni di euro. Questa è la realtà”.

Tesei ha poi parlato di un

“disavanzo strutturale che ha l’Umbria da anni e ancora prima del Covid e di questa amministrazione. Naturalmente, proprio a causa dell’impatto della pandemia – ha aggiunto – non è stato possibile ancor colmarlo. Ma con le misure, la riforma, il nuovo piano sanitario regionale, la riorganizzazione e ottimizzazione dei servizi porterà da prossimo anno a risultati sicuramente migliori. Già dal 2021 mancavano a tutte le Regioni quattro miliardi e 200 milioni di rimborsi Covid. Oggi abbiamo anche il tema dell’impatto su tutte le strutture sanitarie e socio-assistenziali del caro energia e dell’inflazione”.

La Regione Umbria pensa a un direttore che si occupi in maniera specifica di Pnrr e

“possa essere di supporto e coordinamento con tutti i progetti approvati e vanno in capo ai soggetti attuatori. Sul Pnrr – ha detto la governatrice – abbiamo fatto un’attività molto importante per assicurarci risorse per l’Umbria pari a 1,7 miliardi di euro. Una percentuale superiore alla media nazionale, considerando anche che siamo una piccola regione. Però sono anche consapevole, e dobbiamo esserlo tutti, che il 90 per cento dei progetti Pnrr sono realizzati da aziende nazionali e il resto dai Comuni. Questo è il vulnus in questo percorso. Ci dobbiamo quindi attrezzare. Cercheremo di mettere in campo una squadra che possa aiutare”.