TEC a Trevi, al Clitunno parte la rassegna Le domeniche a teatro

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. Si inizia il 17 dicembre con Christmas Carol

   

 

Anche tre matinée riservate alle scuole di ogni ordine e grado
per avvicinare le giovani generazioni alla quarta parete

comunicato stampa

Dopo il successo dei primi due spettacoli della stagione di prosa, al Teatro Clitunno di Trevi è tempo dell’avvio di “Le domeniche a teatro”, cartellone di teatro ragazzi promosso da Teatro al Centro (TEC) con l’intento di allietare i giorni festivi, nella convinzione che sia fondamentale regalarsi un momento da dedicare alla condivisione del bello e delle emozioni insieme alla propria famiglia. Tre gli spettacoli della rassegna dedicata a grandi e piccini, che inizieranno sempre alle 17.

Ma non finisce qui, pronte a partire infatti anche le tre matinée dedicate alle scuole di ogni ordine e grado del territorio con proposte accattivanti per avvicinare sempre più le giovani generazioni al palcoscenico.

 

LE DOMENICHE A TEATRO

Si inizia domenica 17 dicembre con “Christmas Carol” liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Charles Dickens, drammaturgia e regia Francesco Tammacco, anche interprete con Pantaleo Annese e Claudia Gadaleta, una produzione Il Carro dei Comici.

In scena – “A Christmas Carol” è una delle opere letterarie più belle che siano state scritte dedicate al Natale (e non solo). La favola è ambientata in un piccolo paesino inglese, non specificato, alla Vigilia di Natale.  Scrooge, vecchio banchiere della Londra del 1843 ricco ed estremamente avaro, come ogni anno pensa solo al suo denaro ed ai suoi affari. Non si accorge dei suoi parenti che non vede più da molto tempo, del suo amico Marley, morto da sette anni e delle persone che versano in cattive condizioni economiche prostrate dalla povertà. La sua ingordigia e misantropia però verranno presto messe duramente alla prova dalle “visite” degli spiriti. Lo Spirito del Passato, lo Spirito del Presente e lo Spirito del Futuro. Lo Spirito del Passato lo riporterà indietro, quando da bambino era stato mandato dal padre in collegio. Lo Spirito del Presente gli mostrerà in che modo la gente intorno a lui si sta preparando al Natale: l’atmosfera di festa, di gioia, di amore che pervade tutta la città.  Lo Spirito del Futuro gli farà vedere cosa succede alla morte di un ricco signore, di cui non si sa il nome: nessuna visita, nessun onore, nessuna cerimonia di commiato. Il finale è naturalmente tutto da scoprire ed ha il sapore di torrone, redenzione e cioccolata.

Ad aprire il nuovo anno, il 21 gennaio, sarà “Il diario di Anne Frank” di Frances Goodrich e Albert Hackett, traduzione di Alessandra Serra e Paolo Collo,  regia Carlo Emilio Lerici, una coproduzione Teatro Belli / Società per Attori.

In scena – La vicenda inizia con Otto Frank, unico sopravvissuto, che ritrova nella soffitta il Diario tenuto da sua figlia Anne (Raffaella Alterio). Mentre inizia a leggere, come evocate dalle pagine del Diario, riprendono vita le vicende della famiglia Frank nella Amsterdam occupata dai nazisti. È il 1942: la famiglia Frank è ebrea, e i tedeschi danno la caccia agli ebrei di casa in casa. Prima del tragico finale, Anne vivrà due anni nel rifugio segreto, vedendo il cielo solo la notte, da una piccola finestra, con la compagnia della sua famiglia, della famiglia Van Daan e del dottor Dussel. Con una scenografia che si sviluppa su due livelli e quattro ambienti, lo spettacolo è strutturato come un lungo piano sequenza, in cui i dieci attori ci raccontano, in una coralità scenica e narrativa, la loro quotidianità, in un sottile confine ed equilibrio tra tragedia e leggerezza. Le circostanze, inusuali e inimmaginabili, mostrano caratteri diversi e contrastanti, egoismi e simpatie, paura e speranza, e lo sbocciare di un giovane amore.  E anche se la fine è imminente e certa, fino all’ultimo Anne conserva la sua voglia di vivere e la sua fiducia nell’umanità: «…continuo a credere nell’intima bontà dell’uomo…».

Infine, il 18 febbraio spazio a “Il giro del mondo atomico” di Raffaele Silvani e Claudio Massimo Paternò, con Arianna Ancarani, Raffaele Silvani, regia di Claudio Massimo Paternò.

In scena – Uno scienziato pasticcione, dopo l’ennesimo fallimento di una sua invenzione, decide di intraprendere un incredibile viaggio all’interno della materia. Lì scoprirà la complessità della struttura dell’atomo, incontrerà tutte le particelle subatomiche che lo compongono. Inoltre, avrà modo di confrontarsi con i diversi stati (solido, liquido e gassoso). Capirà, soprattutto che l’idea che aveva sulla struttura della materia era completamente errata e che, per quanto si voglia determinare tutto, la natura stessa del mondo non è mai uguale a se stessa. Una conclusione a cui, in modo del tutto differente arriva sua moglie, organizzatrice di eventi, la quale, abituata agli imprevisti del suo lavoro, non ne fa mai un dramma, cercando sempre di trovare il buono in tutto, ma che combatte con le aspettative degli altri (colleghi, clienti, suocera) che invece voglio e pretendono tutto perfetto. Uno spettacolo che inneggia al disordine… quello cosmico ma anche quello di tutti noi.

COSTI  biglietto euro 10, ridotto (under 26 e over 65) euro 7. Informazioni e prenotazioni: 375 6245808 – info@teatroclitunnotrevi.it (dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18).

LE MATINEE DEL TEC

Lunedì 18 dicembre alle 10.30 “Il volo degli uccelli” (scuola primaria) testo e regia di Francesco Tammacco, musiche originali di Pantaleo Annese, entrambi sul palco con Rosa Tarantino, una produzione Il Carro dei Comici.

In scena – Il mondo degli uccelli è magico e misterioso. Ci sono uomini che cacciano gli uccelli, altri li osservano, li imitano, li amano. Due cacciatori per depredare uno stormo di uccelli decidono di camuffarsi e di seguirli in volo. C’è un’emigrazione in corso, lo stormo è diretto verso una terra fantastica dove il cielo è pulito e sognante. E proprio quando la loro caccia dovrebbe iniziare, il rovesciamento di ruolo e l’amore per la libertà, la tenerezza destata da un fringuello che non riesce a spiccare il volo, fa cambiare i propositi dei cacciatori.
Una favola che tratta temi ecologici e che parla ai ragazzi in maniera divertente e brillante dell’educazione all’ambiente e alla cittadinanza, nella quale l’amore per l’ambiente ed il rispetto della natura, il volo ed il cammino volti alla ricerca di se stessi, il sentimento dell’amicizia diventano i puntelli del racconto e della fascinazione teatrale. Inevitabili i riferimenti ad opere classiche come “Gli uccelli” di Aristofane; e a “The conference of the birds” di Farid ad-din Attar (Persia XII century).

Giovedì 15 febbraio alle 10.30 “Cartocchio – Un Pinocchio riciclato” (scuola dell’infanzia) di e con Giancarlo Vulpes, figure di Ada Mirabassi, una produzione Tieffeu.

In scena – Questo spettacolo si rivolge ai bambini e ragazzi proponendo loro, l’utilizzo creativo dei materiali di scarto e l’importanza di alcuni semplici gesti quotidiani per salvaguardare il mondo in cui viviamo. Un addetto alle pulizie, si ritrova come al solito nel suo lavoro quotidiano a dover ripulire un luogo zeppo, colmo stracarico di rifiuti di carta e cartone. Ad un certo punto si ferma a fantasticare e inizia a raccontare una vecchia storia conosciuta riutilizzando gli stessi oggetti che avrebbe dovuto smaltire. Così lo spazzino, nella sua delirante fantasia, si trasforma in un narratore e raccontando la favola di Pinocchio, utilizza i materiali di uso comune, che ritrova nel suo contenitore di immondizia e li ricicla facendoli diventare personaggi protagonisti della storia. Alla fine della storia resta la speranza di un mondo pulito, diverso, dove si potrebbe vivere meglio se tutti sprecassero meno e spiegando cosa succederebbe se si accumulassero rifiuti difficili da smaltire, come ad esempio tutti i vari tipi di oggetti fatti con la carta e al contempo avere la possibilità di osservare e capire quanto è facile e divertente trasformare i materiali di riciclo in tanti nuovi oggetti da riutilizzare.

Giovedì 18 marzo alle 10.30 “Odissea: il racconto” (scuola secondaria di primo grado) di e con Roberto Baldassarri e Natalia Magni, da Omero, una produzione Teatro Dieghesis.

In scena – Una voce femminile, una voce maschile ed un musicista narreranno le avventure di Ulisse, rendendo vivo il racconto e coinvolgendo i ragazzi nel viaggio che per vent’anni portò il protagonista, di ritorno dalla guerra di Troia, in giro per il Mediterraneo, prima di raggiungere finalmente l’agognata isola di Itaca. Accompagnati dalle voci dei due attori (Roberto Baldassari, Natalia Magni), gli spettatori resteranno al fianco del primo eroe umano: di quell’uomo che di nome fa Ulisse; mentre le musiche composte da Roberto Gori ed eseguite dal vivo si faranno parola, creeranno gli ambienti, i paesaggi, i momenti tragici e quelli magici, rendendo le parole e le atmosfere vive e presenti.

INFO E PRENOTAZIONI: 375 6245808