Scoccia: «Sviluppo, in 2 anni il Piano regolatore»

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Incontro con gli Ordini di Architetti, Ingegneri e Geometri. ‘Dialogo e confronto, affronteremo insieme problemi complessi da prospettive diverse’

   

«Architetti, geometri e ingegneri offriranno un contributo fondamentale nella realizzazione del nuovo piano regolatore di Perugia grazie alle loro competenze specifiche e alla capacità di integrare aspetti tecnici, estetici, sociali e funzionali. Il maxi-progetto dovrà saper guardare avanti, voglio che sia esecutivo in due anni e per raggiungere questo obiettivo ho intenzione di metterci le mani dal primo giorno per offrire un segnale di continuità sulle opere pubbliche in scadenza nel 2026 come imposto dal Pnrr».

Lo ha detto la candidata sindaco Margherita Scoccia nel corso dell’incontro avvenuto questa mattina al comitato elettorale «Il futuro non si ferma» al quale hanno partecipato i presidenti degli Ordini professionali Marco Petrini Elce e Gianluca Fagotti, rispettivamente per architetti e ingegneri, ed Enzo Tonzani per il Collegio dei Geometri.

«Per portare avanti il progetto che ho in mente di una città sempre più contemporanea, sicura e green il primo punto del mio programma riguarda la progettazione del nuovo Piano per la Qualità della vita con l’ammodernamento del nuovo Prg che incide su tutte le politiche della città, in grado di rispondere ai cambiamenti e alle necessità di Perugia e dei cittadini mediante regole più flessibili e senza consumo di suolo – spiega Margherita Scoccia -. Sulla nostra città, oggetto di recenti e importanti azioni di rigenerazione urbana nei quartieri di Fontivegge, Ponte San Giovanni e San Marco, stanno atterrando investimenti e progetti per centinaia di milioni di euro che incideranno in maniera profonda e positiva sullo sviluppo economico di una Perugia sempre più orientata verso il futuro. Per tutte queste ragioni per realizzare il nuovo Prg ritengo cruciale il coinvolgimento e la partecipazione degli stakeholder e delle categorie professionali, per garantire uno sviluppo urbano equilibrato, sostenibile, responsabile e funzionale di Perugia. Le categorie professionali sono da considerarsi parte attiva dell’evoluzione della città e rappresentano un anello di congiunzione con i cittadini e le loro esigenze. La collaborazione interdisciplinare assicura che tutte le componenti siano adeguatamente considerate per una città che deve saper rispondere alle esigenze attuali e alle sfide future».

Scoccia nel corso del suo intervento si è soffermata sul concetto di «competenze integrate»:

«La collaborazione tra professionisti è fondamentale per sviluppare un piano regolatore funzionale e completo capace anche di incentivare il riutilizzo degli spazi in stato di abbandono». «Ogni categoria apporterà il proprio importante contributo in un’ottica di dialogo, confronto e interdisciplinarietà – dice Scoccia -. Per la stesura del nuovo piano regolatore il contributo delle categorie tecniche è fondamentale, le loro conoscenze devono essere combinate per affrontare problemi complessi da diverse prospettive considerando tutti gli aspetti della pianificazione urbana, dall’estetica alla funzionalità, dalla sostenibilità alla sicurezza, fino all’innovazione tecnologica, che nel caso di Perugia potrà avvalersi dello straordinario strumento del Gemello digitale».