Rsu: “Non ci sono risorse per strade e scuole; l’Ente verso il default”

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A seguito dell’assemblea del personale indetta per oggi mercoledì 27 maggio dalla Rsu, riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa: “I dipendenti della Provincia di Perugia riuniti in assemblea hanno discusso e fatto il punto sulla situazione della riforma, sullo stato economico dell’ente e sul loro futuro. Denunciano la grave situazione economico finanziaria che sta portando l’Ente verso il default finanziario e verso l’impossibilità concreta a partire dal mese di settembre di erogare gli stipendi. Tutto questo avviene a causa dei trasferimenti che questo Governo sta prelevando dalle nostre casse. Le risorse prelevate solo nel 2015 ammontano a 16,5 mln, più il taglio in Finanziaria del 50% dei costi del personale (19 mln). Tutto questo accade mentre la stessa Corte dei Conti denuncia la grave situazione di disallineamento tra le procedure di riallocamento della legge Delrio e le seguenti leggi e leggine che tagliano le risorse economiche. Una situazione grave che questa Regione deve portare avanti in modo determinato e trasparente. Ad oggi non sono previste risorse per la gestione delle strade regionali delegate alla Provincia, non ci sono risorse per la manutenzione scolastica. I cittadini devono sapere ciò che è ovvio, cioè che se dal mese di settembre non ci saranno più gli stipendi per i dipendenti, non sarà ovviamente possibile fare nessun servizio. Denunciano il silenzio assordante di questa campagna elettorale rispetto a queste problematiche. Denunciano il blocco della Legge regionale di riordino che non ha le necessarie coperture finanziarie per i trasferimenti delle deleghe verso la Regione. A fronte di una spesa delegata di 5 mln ad oggi sono in bilancio regionale solo 1,8 mln. Denunciano i problemi dei Centri per l’Impiego, strettamente connessi alla condizione di precariato che lì è presente con 56 unità, che insieme alla difficoltà di sostenibilità economica dei servizi per il mercato del lavoro, sono diventati problemi molto seri e preoccupanti, perché si sta togliendo ossigeno e valore ad un servizio pubblico che per sua natura si sostiene solo attraverso un saldo coordinamento di politiche attive. Un servizio che invece di essere implementato, riprogrammato e razionalizzato, viene abbandonato alla casualità di esigenze contingenti. Analoghe considerazioni per la vicenda che riguarda la Polizia Provinciale. La prevista confluenza del servizio nell’ambito delle polizie municipali dimostra che poco o nulla si conosca delle funzioni esercitate da entrambi i servizi di polizia e che, soprattutto, non si voglia riconoscere agli agenti di Polizia provinciale la specificità professionale maturata in decenni di servizio. Chiedono al Presidente ai dirigenti responsabili dei servizi di rimettere il loro mandato al Prefetto sia per le strade regionali sia per l’edilizia scolastica. Chiedono alla Regione e al Governo di finanziare e coprire i costi delle strade regionali non più di competenza dell’ente provinciale nonché dei costi che attualmente l’ente sostiene per le funzioni regionali. Chiedono al Governo di farsi carico da subito degli stipendi dei dipendenti dei Centri per l’impiego e della Polizia Provinciale”.