Rete Lilliput e Hands for life insieme per rendere più sicuri i nidi d’infanzia

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Grande successo per i corsi di disostruzione delle vie respiratorie e manovre salvavita per le mamme e i papà e gli operatori degli asili nido per garantire la sicurezza dei più piccoli

 

Un gesto che può salvare una vita. La conoscenza di semplici manovre e azioni, nel caso si verifichino ostruzioni alle vie aeree, permette alle educatrici di salvaguardare la salute dei bambini che vivono costantemente il nido e ai genitori di sentirsi più sicuri.

Il Centro di alta formazione “Hands For Life” e la Rete di Servizi Educativi per l’Infanzia Lilliput, gestiti da Polis Cooperativa Sociale, hanno organizzato, nel corso dell’anno educativo che sta volgendo al termine, numerosi incontri formativi di educazione sanitaria sulla disostruzione pediatrica aperti al personale educativo e ai genitori dei piccoli iscritti ai nidi.

“Non possiamo che dichiararci soddisfatti dalla collaborazione con la rete Lilliput. L’adesione e la partecipazione ai corsi sulla disostruzione pediatrica è stata entusiasta e numerosa – sostengono Deborah Bruni e Maurizio Corsi, i due istruttori che hanno tenuto le lezioni sulle manovre salvavita per il personale educativo e i genitori dei bambini del nido – Questo ci conferma che anche in Italia siamo pronti ad un cambiamento importante nella società: la cultura del primo soccorso sta diffondendosi e sta diventando un patrimonio acquisito della comunità. Ciascuno di noi deve fare la propria parte in questo progetto di educazione sociale. È arrivato il momento in cui si deve smettere di delegare agli altri – concludono – Ognuno di noi deve impegnarsi in prima persona assumendo un ruolo attivo per promuovere la salute e la protezione della vita dei nostri bambini. Le esperienze estere inoltre ci confermano che i programmi di promozione della salute hanno un maggiore successo se sono integrati nella vita quotidiana delle comunità, basati sulle tradizioni locali e condotti da membri della collettività stessa. Emerge come sia importante la gestione ‘collettiva’ della salute in quanto bene comune da tutelare”.

Il Centro di alta formazione “Hands For Life”, è nato nel dicembre 2014 dall’idea di una coppia di coniugi accomunati dal sogno di azzerare le morti da ostruzione delle vie aeree e ridurre la mortalità per arresto cardiaco improvviso diffondendo le manovre salvavita (disostruzione delle vie aeree e rianimazione cardiopolmonare) in modo capillare alla popolazione per modificare la cultura del primo soccorso.

In Italia ogni anno oltre 50 famiglie sono distrutte dalla morte di un bambino da soffocamento da corpo estraneo (dati Società Italiana di Pediatria 2007): una tragedia silenziosa che uccide circa un bambino a settimana e che potrebbe essere evitata grazie ad una semplice e corretta informazione/formazione su cosa fare per prevenire l’incidente e cosa mettere in atto nell’immediatezza qualora l’incidente si verificasse. Tra gli incidenti domestici, l’inalazione da corpo estraneo in età pediatrica, rappresenta un evento che figura, ancora oggi, ai primi posti, tra quelli che avvengono entro i primi 4 anni di vita. Più del 90% delle morti da inalazione da corpo estraneo si verifica sotto i 5 anni di età ed il 65% delle vittime è sotto l’anno. In Italia ancora si pensa che di fronte ad un evento drammatico l’unica cosa da fare sia allertare i servizi di emergenza attendendo solamente come testimoni e spettatori l’arrivo dei soccorritori.

Il Centro di alta formazione “Hands For Life” è un International training center dell’American heart association, la più grande associazione mondiale che diffonde le manovre salvavita e la rianimazione cardiopolmonare ed uso del defibrillatore semiautomatico esterno (DAE), ed è accreditato in varie regioni d’Italia. Insieme alle altre associazioni, contribuisce alla stesura delle linee guida ILCOR che ogni 5 anni vengono aggiornate.

“Ringrazio sentitamente i formatori Deborah Bruni e Maurizio Corsi di ‘Hands for life’ – afferma il coordinatore pedagogico della Rete Lilliput Bonini Robert – per aver contribuito con la loro grande professionalità a formare genitori e personale educativo, mostrando fattivamente azioni e modalità corrette per gestire situazioni critiche e rischiose per la salute dei bambini come l’inalazione da corpo estraneo. La comunione d’intenti con l’associazione dona quindi valore all’alleanza educativa che si instaura tra i servizi educativi per l’infanzia e le famiglie. L’obiettivo primario per tutti noi è il benessere del bambino, da tutti i punti di vista. L’organizzazione di questo corsi rientra in questa nostra ferma volontà”.