Regione Umbria: 700 dipendenti in smart working

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Regione Umbria: la situazione del personale precario
 

Regione Umbria: 700 dipendenti in smart working. “soddisfazione” degli assessori Fioronie Agabiti

“Fin dai primi contagi accertati in Italia del virus Covid-19 e fin dall’adozione delle prime misure deflattive del contagio adottate dal Governo, la Regione Umbria si è attivata per predisporre un protocollo che potesse consentire all’Ente di mantenere la necessaria continuità dell’attività in caso di emergenza”.

Lo comunica l’assessore regionale Michele Fioroni.

“In linea con le direttive del Governo di favorire lo smart working, la Regione ha saputo attuare tutte le misure necessarie per consentire alla maggior parte dei dipendenti di lavorare in sicurezza da casa e mantenere al tempo stesso la produttività. Ad oggi lavorano in smart working circa 700 dipendenti. Un obiettivo raggiunto con successo. La Regione ha saputo assicurare, tramite strumenti tecnologici innovativi, la continuità delle attività dell’Ente e, al tempo stesso, la salute di tutti i dipendenti. Anche la Giunta regionale, a fini di salute pubblica e in base alle misure di sicurezza varate dal Governo, si riunisce in videoconferenza.  Si tratta di un grande lavoro della nostra divisione ICT che ha saputo accompagnare questa complessa fase di transazione digitale, garantendone la continuità di funzionamento senza cali di produttività”.

Mentre l’assessore regionale al personale Paola Agabiti ha sottolineato come

“la Regione Umbria ed i sui dipendenti hanno dimostrato di saper rispondere in maniera efficiente e tempestiva all’accelerazione imposta dal coronavirus  nell’ambito delle attività di smart working. Si tratta di un risultato importante,  di un  successo per l’amministrazione regionale e di un  grande esempio di collaborazione tra i diversi assessorati e divisioni della Regione. Un plauso va all’ufficio del personale per il lavoro eseguito”.