Premio Marinangeli, Riccardo Cucchi e Marco Taccucci i volti dell’edizione 2020

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Premio Marinangeli, Riccardo Cucchi e Marco Taccucci i volti dell’edizione 2020. Sabato 26 settembre la premiazione, presso la Pinacoteca comunale di Nocera Umbra

Marco Taccucci e Riccardo Cucchi, due giornalisti legati dal filo della passione per lo sport, sono i volti scelti dalla commissione per il “Premio giornalistico Angelo Marinangeli 2020”. La premiazione si svolgerà sabato 26 settembre alle 10.30 a Nocera Umbra, presso la Pinacoteca comunale. Parteciperanno, oltre alla famiglia e agli amici di Angelo, il sindaco di Nocera Umbra, Giovanni Bontempi e il dirigente scolastico Leano Garofoletti e il presidente dell’Ordine dei giornalisti dell’Umbria, Roberto Conticelli.

Il premio nasce per volere della famiglia e degli amici di Angelo di ricordare il decano del giornalismo umbro. Inventore del racconto del calcio dilettantistico a Radio Subasio, per alcuni anni direttore responsabile di Radio Tadino e storica penna de La Nazione. Per molti Angelo Marinangeli era il maestro, di scuola, di giornalismo ma anche di vita. Con la sua figura imponente incuteva il timore reverenziale che si deve all’esperienza. In realtà Angelo amava circondarsi di giovani e aiutarli nella crescita. Per questo, la città di Nocera ha scelto di ricordarlo così.

Nella foto Riccardo Cucchi

Riccardo Cucchi, vincitore della categoria nazionale del premio, si è laureato in Lettere alla Sapienza ed entra in Rai dopo aver vinto un concorso per radiotelecronisti. Dall’1981 inizia a lavorare a Tutto il calcio minuto per minuto, seguendo il Campobasso in serie B. Inizia ad affiancare le voci storiche della trasmissione come Sandro Ciotti, segue anche il canottaggio, la scherma e l’atletica leggera. Nella stagione 92-92 diventa, insieme a Ciotti, la prima voce del programma e poi, nel 1994, sostituirà Ciotti come radiocronista della Nazionale. E’ stato inviato a otto Olimpiadi e sei mondiali di calcio, tra cui Germania 2006. Nel 2007 diventa caporedattore di Radio Rai. Il 12 febbraio 2017 con Inter-Empoli della 24ª giornata di campionato di Serie A ha commentato la sua ultima partita. Dal 20 agosto 2017, dopo anni di radio, debutta in tv conducendo ‘La domenica sportiva’. L’ultimo suo libro è “La partita del secolo. Italia – Germania 4 – 3”, dove ricorda l’epopea italiana del 19 giugno 1970. Tutti gli italiani sognano la finale, nessuno si immagina che non sarà solo una partita, ma un’avventura leggendaria. Quattro a tre: Italia-Germania rimarrà per sempre la Partita del secolo, e poco importa se gli azzurri, stremati, perderanno la finale contro il Brasile. Cinquant’anni dopo, nel racconto di Riccardo Cucchi rivive uno dei momenti più alti nella storia dello sport italiano, insieme ai suoi protagonisti. La partita del secolo tinge di azzurro i ricordi in bianco e nero e traccia il filo che unisce il calcio di una volta a quello moderno: le emozioni che solo il pallone può suscitare sono oggi le stesse di allora – come sa Cucchi, che da radiocronista, nel 2006, raccontò un’altra Italia-Germania passata alla storia.

Nella foto Marco Taccucci

Marco Taccucci, vincitore della categoria regionale del premio, inizia la professione dal 1996 con Radio Subasio, nel 1998 il passaggio ad UmbriaTv dove diventa la “voce” del Perugia calcio  per oltre venti anni inviato sui campi di calcio di tutta Italia. Giornalista e tra i primissimi videomaker umbri ha raccontato lo sport e la cronaca con numerosi servizi e  dirette televisive, tra i quali la storica finale Intertoto tra Wolfsburg e Perugia del 2003. Conduttore televisivo di trasmissioni e Tg oggi è autore di una brillante trasmissione settimanale legata alla storia del Perugia, con il quale intreccia continuamente la sua attività professionale. Dal 2009 al 2018 è stato corrispondente dal centro Italia di SkySport24.  Marco ha 46 anni ed è di Spello, pratica running e mountainbike: è responsabile dell’Ufficio comunicazione di Umbria Crossing, che punta a promuovere lo sport outdoor in Umbria in tutto il mondo con l’evento clou di Bettona Crossing. Ha partecipato, concludendola, alla Maratona di New York.