Perugia celebra i 125 anni della Camera del lavoro

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Iniziativa aperta dalle immagini del’attacco alla sede Cgil di Roma

 

Le immagini dell’attacco alla sede della Cgil a Roma, seguite da quelle di tutte quelle del territorio presidiate hanno aperto a Perugia l’iniziativa per celebrare i 125 anni della Camera del lavoro di Perugia. Che ha assunto, inevitabilmente, un ancor più forte significato dopo quanto successo nella capitale.

Iniziativa alla quale è intervenuta anche Gianna Fracassi, vicesegretaria generale della Cgil nazionale.

“Le Camere del lavoro – ha detto – sono presidio di democrazia e diritti fondamentali, uno straordinario patrimonio da salvaguardare e preservare e per questo oggi qua a Perugia festeggiamo una storia fatta di tante storie. In questi luoghi si costruisce da sempre un presidio di cittadinanza, si coltivano libertà e diritti”.

Vincenzo Sgalla, segretario generale della Cgil regionale dell’Umbria, ha ricordato la grande manifestazione antifascista in programma a Roma per sabato 16 ottobre.

Durante l’iniziativa sono stati evidenziati quindi i 125 anni di storia ma anche il “patrimonio comune per il futuro” che deve rappresentare ancora la Camera del lavoro di Perugia, nata nel 1896. Il segretario generale Filippo Ciavaglia, ha ricordato che quella provinciale è tra le più grandi d’Italia, con 80 mila iscritti su 650 mila abitanti, con 35 sedi sul territorio.

A coordinare gli interventi è stata Vanda Scarpelli, che ha ringraziato per i saluti il sindaco di Perugia Andrea Romizi e il prefetto Armando Gradone, e per la presenza in sala il questore Antonio Sbordone e il presidente dell’Assemblea legislativa Marco Squarta, oltre ai rappresentanti di Cisl e Uil.

Tanti applausi, infine, per la partigiana ultranovantenne Mirella Alloisio, moglie di Francesco Alunni Pierucci, primo segretario della Camera del lavoro di Perugia nel dopoguerra.

“Le camere del lavoro – ha detto – sono il perno della democrazia e lo sapeva anche Mussolini che le ha distrutte per primo pensando di rovinare per sempre la democrazia. Lo stesso hanno tentato di fare i fascisti di oggi distruggendo la Cgil di Roma. Hanno però dimenticato che la resistenza ha riaffermato la democrazia e noi intendiamo mantenerla”.