Palio dei Terzieri: presentata a Città della Pieve la 51° edizione

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Tra le novità la “Cerimonia del bossolo” e la serata rinascimentale in taverna. Il 2 giugno l’apertura ufficiale

   

Torna a Città della Pieve per il 51° anno il Palio dei Terzieri e si arricchisce della “Cerimonia del bossolo”.

È questa una delle principali novità che contraddistingue l’edizione 2024 della principale manifestazione pievese, che vivrà le sue giornate culminanti ad agosto, dal 12 al 25.

La presentazione ufficiale è avvenuta martedì pomeriggio nella Sala Grande di Palazzo della Corgna, ad opera dell’Ente Palio e dei rappresentanti dei Terzieri: Borgo Dentro, Casalino e Castello.

Come detto, per la prima volta quest’anno, ad aprire ufficialmente l’anno del Palio, sarà la “Cerimonia del Bossolo”, prevista per domenica 2 giugno in concomitanza con la tradizionale benedizione dei vessilli e degli arcieri.

Si va così a rivivere un antico rituale, risalente all’epoca comunale, che, come ricostruito dalle ricerche storiche di Marilena Rossi Caponeri e Maria Luisa Meo, serviva ad eleggere i magistrati della comunità, cioè i priori e gli ufficiali preposti ai diversi ambiti della vita collettiva.

Il prossimo 2 giugno la cerimonia si svolgerà dalle 21,30 tra il convento di San Francesco, il sagrato della cattedrale e l’interno. La benedizione sarà presenziata dall’arcivescovo, mons. Ivan Maffeis.

“Sarà questo uno spettacolo rivolto principalmente ai pievesi – ha sottolineato il presidente dell’Ente Palio, Marco Mario Marroni – per ricordare la propria storia e le proprie origini”.

Ma sarà a partire dal 12 agosto che la città del Perugino si immergerà appieno nelle atmosfere rinascimentali, grazie ad un lungo e fitto calendario di eventi (spettacoli, rappresentazioni teatrali, botteghe artigiane, fiere e giocolerie) ad opera dei Terzieri e dello stesso Ente Palio.

Luoghi pulsanti della manifestazione come di consueto le taverne, con i loro menù ispirati alla tradizione. La rigorosità nella ricerca delle materie prime fanno sì che si possano degustare pietanze caratteristiche come le “Lumache al pizzico” del Casalino, lo ”Stinco dell’arciere” del Borgo Dentro e gli “Gnocchi del Priore” del Castello. Da quest’anno inoltre è stata introdotta la serata rinascimentale, dal titolo “Alimentazione e banchetti ai tempi del Perugino”, in programma il 20 agosto.

Su indicazione della Commissione artistica, come spiegato dalla coordinatrice Valentina Fanfano, i tre carri allegorici avranno come tema quest’anno le Metamorfosi di Ovidio.

Per la prima volta inoltre il Palio pievese si svolge sotto l’egida dell’Istituto centrale per il patrimonio immateriale.

Le giornate clou saranno come di consueto quelle del Lancio della sfida il 15 agosto, quando il terziere Castello, vincitore dell’edizione 2023, consegnerà il Palio storico nelle mani del podestà, che ne diverrà custode fino alla proclamazione del vincitore della Caccia del Toro.

E appunto la giornata della disputa vera e propria, che sarà domenica 25 agosto e che vedrà sfilare il maestoso corteo storico per le vie della città, prima della gara con l’arco presso il campo sportivo “Serenella Baglioni”.

L’anno del Palio si concluderà invece ad ottobre, con la consegna del Premio “Masgalano” al miglior figurante e del Premio “Valerio Bittarello” al miglior carro allegorico.

Alla presentazione di martedì scorso hanno partecipato anche l’Amministrazione comunale e i presidenti dei Terzieri. Filippo Galli, del Casalino, ha sottolineato come per il Palio sia stato intrapreso un percorso “altamente qualificante”, mentre Leonardo Rampi del Castello ha parlato di una edizione che si annuncia come “una grande e bella sfida per tutta la città”. Infine Nicolò Cappannini (Borgo Dentro) ha definito molto proficuo il lavoro condotto dall’Ente Palio.