Fratta Todina e Monte Castello di Vibio, intesa con i geometri per migliorare i servizi

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Prosegue l’attività del Collegio provinciale di Perugia per avviare confronti con i Comuni. I sindaci Coata e Brugnossi per formare nuovi professionisti: “C’è grande richiesta e allo stesso tempo carenza di tecnici”

   

Si amplia ai Comuni di Fratta Todina e Monte Castello di Vibio la rete di intese sottoscritte dal Collegio dei geometri di Perugia con le amministrazioni pubbliche del territorio provinciale. Collaborazioni che prevedono un incontro/confronto costante tra i tecnici dei Comuni e i liberi professionisti così da efficentare il lavoro di entrambi e, in ultima istanza, velocizzare i tempi per le pratiche edilizie e offrire un servizio migliore a cittadini e imprese. I protocolli d’intesa con i due Comuni sono stati siglati martedì 28 maggio alla sala multimediale di Fratta Todina. Ad apporre la loro firma sul documento Gianluca Coata, sindaco di Fratta Todina e geometra egli stesso, Daniela Brugnossi, sindaco di Monte Castello di Vibio, Enzo Tonzani, presidente del Collegio dei geometri della provincia di Perugia, Giampiero Grossi, presidente dell’Associazione geometri Media Valle del Tevere. Presente anche Pietro Chitarrai, coordinatore delle associazioni territoriali dei geometri della provincia di Perugia.

“Stiamo proseguendo il percorso intrapreso con altre amministrazioni pubbliche della provincia – ha spiegato Grossi –. Questa tipo di intese verte sull’interesse dei cittadini e dell’intera comunità poiché l’obiettivo finale è quello di snellire le procedure, dare più trasparenza, creare più sinergie e momenti di confronto. Svolgiamo insomma il nostro ruolo di intermediario e raccordo tra le pubbliche amministrazioni e i cittadini, cercando di comprendere le esigenze di entrambi e cercando di trovare soluzioni ai problemi che si presentano”. “È un esempio concreto ed efficace del lavoro che svolgono le associazioni territoriali dei geometri – ha sottolineato Chitarrai –. Chi meglio di loro conosce le problematiche che si presentano nei vari comprensori e chi, se non i tecnici che operano in tutte le città, possono interfacciarsi direttamente con le varie amministrazioni pubbliche? I tecnici dei territori fungono quindi anche da raccordo tra le istanze locali e lo stesso Collegio provinciale dei geometri”.

Entrambi i sindaci hanno poi ribadito la necessità e l’importanza e di tale intesa,

“la prima di questo tipo mai siglata”. “Le normative cambiano continuamente – ha ricordato il sindaco di Monte Castello di Vibio, Brugnossi – così come gli strumenti digitali che gli enti e i professionisti devono utilizzare. È perciò opportuno un confronto continuo tra chi deve far applicare e chi applica tali norme, così da evitare incomprensioni”.

Durante l’incontro, il sindaco di Fratta Todina, Coata, ha anche messo in luce il problema della mancanza di nuovi geometri,

“figura professionale versatile e completa di cui c’è grande richiesta e necessità sui territori. Sarebbe importante formare i giovani verso questa carriera professionale, ancor più oggi che l’Università degli studi di Perugia ha istituito una specifica laurea professionalizzante per divenire geometra e che offre nuove grandi opportunità di formazione e carriera”.

Anche da Brugnossi ha evidenziato questa criticità.