Operai morti ad Aprilia: scatta il processo per 6 persone e 3 aziende

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l Sindaco di Orvieto:

Nove rinvii a giudizio a carico di sei persone e tre aziende. Questa la richiesta formulata dal Sostituto Procuratore di Latina, Luigia Spinelli, titolare dell’inchiesta sulla morte di Fabio Lisei e Roberto Papini, 44 e 42 anni entrambi residenti a San Lorenzo Nuovo, operai della ditta Mira di Orvieto. L’incidente che costò la vita a Lisei e Papini avvenne il 28 luglio 2014 all’interno della ditta Kyklos di Aprilia. I due operai furono travolti da una nube tossica mentre caricavano percolato su una cisterna. Secondo l’impianto accusatorio della dottoressa Spinelli si configurerebbe il reato di omicidio colposo da contestare all’allora amministratore della Kyklos Alessandro Filippi, ai dirigenti Kyklos, Sebastiano Reveglia e Fabrizio Martinelli. Rinvio a giudizio richiesto anche peri i titolari della ditta Mira, padre e figlio, e per il rappresentante della Eco 2000 di Perugia, Andrea Pula. Quest’ultima era l’azienda che aveva subappaltato a Mira il prelievo del percolato. A queste sei persone si aggiungono le richieste di rinvio a giudizio alle stesse ditte coinvolte: Kyklos, Mira ed Eco2000. A pronunciarsi sulle richieste di giudizio, il prossimo 11 ottobre, sarà il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Mara Mattioli. Intanto i famigliari e i figli delle vittime si preparano a costituirsi parte civili nel processo.