Morti due giovani a Terni: ipotesi droga, c’è un fermato

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Morti due giovani a Terni: ipotesi droga, c’è un fermato. Un ternano sottoposto a fermo per aver ceduto sostante un 15enne e un 16enne ritrovati dai genitori senza vita. Lo sgomento dei Consiglieri regionali Porzi e Paparelli

Un ternano di 41 anni è stato sottoposto a fermo dai carabinieri con l’accusa di avere ceduto un mix di sostanze che ha provocato morte dei due ragazzi di 15 e 16 anni trovati cadavere nelle loro case. Morte come conseguenza di altro delitto il reato ipotizzato. Il Procuratore di Terni Alberto Liguori ha parlato di ‘dichiarazioni dirimenti e convergenti’ alla base del quadro accusatorio. A casa dell’uomo è stato sequestrato materiale ritenuto di interesse investigativo. Non ancora accertata la sostanza causa della morte: tra le ipotesi un mix di sostanze compreso il metadone.

IPOTESI DROGA

Potrebbe essere collegato all’assunzione di droga (non è comunque ancora chiaro il tipo di sostanza) il decesso di due ragazzi trovati morti nelle loro case a Terni. E’ quanto emerge dall’indagine dei carabinieri sulla base dei primi accertamenti. Secondo gli investigatori i due, di 15 e 16 anni, erano “molto amici” e avrebbero trascorso la serata di ieri insieme. Gli inquirenti, coordinati dal sostituto procuratore Raffaele Pesiri e la “supervisione” del procuratore Alberto Liguori, stanno ripercorrendo a ritroso quanto fatto nelle ultime ore dai minori. Scandagliando a fondo il contesto delle loro amicizie. I due ragazzi sono stati trovati morti a letto, nelle loro abitazioni in due diversi quartieri di Terni.

LO SGOMENTO DEI CONSIGLIERI REGIONALI PORZI E PAPARELLI

“È con allarme e sgomento che apprendiamo le notizie provenienti da Terni, relative alle morti dei due giovani, e alle ipotesi che emergono dalle prime dichiarazioni delle Forze dell’ordine”.

Così i consiglieri regionali del Partito democratico, Donatella Porzi e Fabio Paparelli,

“esprimendo profondo cordoglio alle famiglie e alla comunità tutta per la grave perdita”. “Se le notizie e la dinamica della morte dovesse essere confermata – spiegano Porzi e Paparelli – emergerebbe una nuova e grave emergenza nell’utilizzo di sostanze stupefacenti, anche e soprattutto tra i giovani. Le Istituzioni non possono rimanere indifferenti, ma hanno il dovere di mettere in campo tutte le iniziative necessarie per arginare un fenomeno allarmante e terribile”.