Microcredito: ad oggi, oltre 20 milioni di euro erogati alle PMI

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“Restituire fiducia alle aziende si può grazie al microcredito, unico esempio di sostegno alle attività dei piccoli-medi imprenditori italiani: il fondo eroga fino a 25mila euro per ogni iniziativa economica e copre l’80 per cento del prestito, che va restituito in sette anni e prevede un servizio di tutoraggio a vantaggio delle imprese”

, sottolinea il parlamentare pentastellato Filippo Gallinella, che aggiunge:

“Si tratta di un’importante misura economica fortemente voluta dal M5S, a sostegno delle piccole e medie imprese, strangolate negli anni della crisi dal credit crunch. La somma rappresenta tutti quei soldi che abbiamo restituito allo Stato, ad oggi oltre 20 milioni di euro, tagliandoci lo stipendio e rinunciando ai rimborsi elettorali, oltre alle indennità di carica, a privilegi come auto blu, appartamenti di servizio per vice presidenti Camera e Questori, spese di rappresentanza aggiuntive. Da portavoce parlamentare, tagliandomi metà dello stipendio e la diaria non rendicontata, ad oggi ho rinunciato ad oltre 167 mila euro: l’equivalente di un bell’appartamento”

– afferma Gallinella.

“Solo in Umbria, finora, hanno fatto richiesta 65 aziende, di cui 34 nella provincia di Perugia e 31 nella provincia di Terni: dati verificabili sul sito: www.fondidigaranzia.mcc.it/amministrazione_trasparente.php. Mentre l’attività di restituzione con i dettagli delle spese, viene rendicontata periodicamente ed è consultabile da chiunque sulla pagina web tirendiconto.it”

– continua Gallinella.

“Tutto ciò è la conferma che nel Movimento non si trattano affari pubblici per tornaconto personale, mentre il Pd pensa al congresso e a nascondere i nomi di chi ha fatto saltare il Mps, i nostri punti sono chiari: reddito di cittadinanza e soldi alle imprese, non alla finanza. Più volte abbiamo rivolto agli onorevoli delle altre forze politiche l’invito a destinare una parte dei loro stipendi al microcredito, senza successo. Evidentemente, al di là dei proclami, a loro non interessa il presente e il futuro dell’Italia. Basti pensare che Renzi e il suo Governo, lo scorso ottobre, hanno rispedito in Commissione la nostra proposta del taglio-stipendi ai parlamentari, che avrebbe portato alla riduzione dei costi della macchina politica. La Casta ci accusa di demagogia e populismo, ma continua a salvare sé stessa mantenendo intatti i propri privilegi, chiedendo però sacrifici ai cittadini che non arrivano a fine mese. Attualmente – conclude il deputato 5Stelle – il microcredito è l’unico strumento che consente alle imprese di investire e creare nuova occupazione: a differenza del fallimentare Jobs Act, questa è una vera e propria manovra economica espansiva”.