Le iniziative della Cooperativa Polis

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Le iniziative della Cooperativa Polis. “Tantetinte è… ecosostenibilità” (in collaborazione con Gesenu e Vivai Massaroni e un biblioteca a cielo aperto a Ponte Pattoli

 

Il progetto “Tantetinte è… ecosostenibilità” nasce dalla consapevolezza di quanto sia importante la costruzione di una comunità realmente sostenibile, che consideri le interazioni dei sistemi naturali tra loro e con i sistemi sociali.

Una comunità sostenibile non può nascere e consolidarsi se non dai primi anni di vita di ogni singolo individuo. In questo senso il servizio educativo per l’infanzia 0-3 è stato concepito come un contesto altamente favorevole a stimolare le nuove generazioni al rispetto dell’ambiente e alla corretta e sana alimentazione.

Questo obiettivo non può prescindere dalla maturazione collettiva di una coscienza ecologica, in cui anche i bambini più piccoli possano approcciarsi ad alcune sane “abitudini” in modo spontaneo, apprendendo, attraverso il gioco e la condivisione, quanto sia piacevole mettere in atto alcuni gesti ed azioni.

Il progetto, elaborato collegialmente dall’équipe educativa con il Coordinatore pedagogico, è stato attivato nel servizio educativo per l’infanzia Tantetinte, gestito dalla Cooperativa Polis. È stato contraddistinto dalla ferma volontà pedagogica di avvicinare i più piccoli all’istallazione di un piccolo orto per la coltivazione di ortaggi e odori, in modo semplice, ludico e coinvolgente al tempo stesso.

L’orto permette, infatti, di avvicinarsi ad alcuni valori importanti, a cominciare dall’ecologia. Consente ai bambini di entrare in stretto rapporto con l’elemento terra e di raccogliere (gustandoli) i frutti del proprio lavoro, imparando ad esserne grati. Consente loro di percepire il passare delle stagioni ed interiorizzare l’importanza dell’acqua come risorsa da non sprecare. I partner progettuali di questo percorso sono stati Vivai Massarroni e Gesenu Igiene Ambientale. Vivai Massarroni ha selezionato con cura tante piccole piantine da orto, particolarmente adatte al tipo di terreno e all’esposizione solare, nonché molto stimolanti da un punto di vista sensoriale.

Dopo la raccolta del cibo organico dopo la colazione ed il pranzo, il materiale è depositato nella compostiera da giardino fornita da Gesenu, al fine di consentire con il tempo di concimare gli ortaggi presenti e rendere più fertili il terreno.

Una biblioteca a cielo aperto come segno di rinascita, di speranza, di valorizzazione di luoghi inutilizzati attraverso occasioni di socializzazione. Un luogo dove libri e sogni aiutano a far volare la fantasia. Trecento libri e fumetti per creare occasioni di cultura condivisa.

L’inaugurazione della biblioteca all’ingresso del polo scolastico di Ponte Pattoli chiude il percorso del progetto “Un ponte di storie, disconnettersi e raccontarsi” iniziato nel settembre del 2019 e dedicato al valore della narrazione e all’incontro tra generazioni, tra nonni e nipoti. Un filo di Arianna tra due generazioni che vivono la comunità in modo molto distante e diverso: gli anziani che hanno le proprie radici in un paese completamente cambiato nel tempo, orfano della sua identità di comunità legata alla cultura della terra e del passaggio delle stagioni; i bambini, in gran parte provenienti da altri Paesi, con una percentuale di povertà educativa, sociale ed economica molto marcata e che sono espressione del cambiamento sociale avvenuto.

Il progetto, sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, vede coinvolti la Cooperativa Sociale Polis, il Comune di Perugia, l’Istituto Comprensivo Perugia 15, l’Associazione Amici dei Bambini, l’Associazione Pro-Materna, la Pontepattolissima, la Libertas di Ponte Pattoli, il Comitato il Parco che Vorrei.

“Finalmente questa biblioteca all’aperto prende forma e vede la luce, progetto avviato due anni fa prima della pandemia, si è fermato, è rimasto in sospeso, adesso ripartiamo, allestito e libri sugli scaffali – ha affermato Nadia Riccini, dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Perugia 15 – È una ripartenza non solo dal Covid, ma anche per la collettività che qui la parco si trova come luogo di aggregazione, non solo per i piccoli, ma anche per i grandi, la biblioteca rappresenta un altro momento culturale per molti, per chi vorrà usufruire dei libri, è un luogo all’aperto, una grande scommessa, ma proprio per questo ha un grande significato di aggregazione, socialità e presidio del territorio”.

Lo spazio trasformato in biblioteca di comunità diventerà nei mesi di settembre ed ottobre “salotto” di letture ad alta voce per i bambini del territorio con la partecipazione diretta dell’associazione Futuro Ponte, nata a Ponte Pattoli per promuovere attività socio-culturali.

“Siamo molto emozionati perché sin dall’inizio abbiamo creduto molto in questo progetto perché la biblioteca di ‘Un Ponte di storie’ rappresenta un punto di partenza per i nonni e i bambini che si confrontano, si siedono, si disconnettono un attimo e mentre gli anziani raccontano il passato, i bambini del nostro tempo vengono a conoscenza del vissuto dei loro nonni”.

Ha ribadito Claudia Merli, presidente dell’associazione genitori Amici dei bambini.

I “nonni” con il supporto di educatori racconteranno ai bambini cosa ha significato vivere in una casa contadina senza tv o riscaldamento e un quotidiano dove gran parte del tempo era vissuto fuori casa. Nello spazio della biblioteca saranno ospitati anche scrittori. Il progetto “Un Ponte di storie” si è trasformato, infatti, durante il lockdown del 2020, in un Festival della Narrazione, con artisti e scrittori che sono stati chiamati a realizzare una breve video-intervista in cui racconteranno il loro rapporto con la scrittura, presentando un loro romanzo, racconti, fiabe e fumetti.

Parlando all’inaugurazione del 4 giugno scorso (avvenuta in forma ridotto per le norme anti Covid), l’assessore comunale Edi Cicchi ha ricordato che

“è un segno importante di ripartenza, oggi segniamo una nuova rinascita in qualche maniera e stiamo uscendo da questo momento in cui siamo stati tutti in difficoltà. Un esempio di questo tipo significa ridare speranza ai giovani, che il territorio si prenda cura delle cosa che sono di tutti, delle cose comuni. Un percorso educativo che arriva ad una conclusione, segna la responsabilità di ciascuno per le cose degli altri. Una biblioteca a cielo aperto significa che ognuno potrà nutrirsi di quelle pagine che sono necessarie per la crescita delle persone”.

Il presidente di Polis cooperativa sociale Gianfranco Piombaroli ha voluto ringraziare

“i ragazzi perché il progetto è il loro. Un progetto che dovranno curare, alimentare e utilizzare per arricchirsi di esperienze, storie e conoscenze, ma anche per stimolare la loro curiosità. Auspico che questo progetto sociale possa essere replicato in altri territori coinvolgendo giovani e famiglie per recuperare luoghi della socializzazione”.

Il progetto “Un ponte di storie, disconnettersi e raccontarsi” nasce dalla stessa comunità di Ponte Pattoli per unire il valore della conoscenza e della condivisione tra le generazioni, ma è grazie all’intervento della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia che ha preso forma.

“La Fondazione ha finanziato questo progetto di valorizzazione di spazi che portano poi alla riscoperta di relazioni perché ha creduto nel tema centrale, quello della cura, della condivisione – ha detto Daniela Monni, membro del comitato di indirizzo della Fondazione – ciò che in altre parti d’Europa è noto come book sharing, in questo progetto è una piccola gemma, una scommessa, qualcosa di nuovo che ha coinvolto subito la scuola, le associazioni, il territorio, una cooperativa terzo settore e il comune: oltre alla biblioteca a cielo aperto che viene consegnata ai ragazzi e alla comunità, è prevista una serie di incontri con i nonni e gli scrittori e i loro libri, un ponte di storie, disconnettersi e raccontarsi, un invito alle generazione giovani a scoprire la lettura, a staccarsi da smartphone e pc, fin troppo utilizzati per la Dad, e mettersi in ascolto di scrittori e nonni con i loro racconti”.