In Europa approvata direttiva anti- greenwashing

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Peppucci (FI-Gruppo PPE): “Un passo avanti per la tutela di consumatori e imprese virtuose”

“Bene l’approvazione definitiva da parte del Parlamento europeo della direttiva che migliorerà l’etichettatura dei prodotti e vieterà l’uso di dichiarazioni ambientali fuorvianti” .

   

Queste le parole dell’Eurodeputata On. Francesca Peppucci (FI – Gruppo PPE), a seguito della direttiva approvata direttiva mercoledì con 593 voti favorevoli, 21 contrari e 14 astensioni che mira a proteggere i consumatori da pratiche di commercializzazione ingannevoli e ad aiutarli a compiere scelte di acquisto più informate.

“Il 40% dei prodotti presenti sul mercato hanno indicazioni totalmente infondate relativamente al rispetto dell’ambiente – spiega l’On. Peppucci – per questo saranno vietate una serie di strategie di marketing come il cosiddetto greenwashing (ambientalismo di facciata). Stop quindi ai marchi “rispettoso dell’ambiente”, “rispettoso degli animali”, “verde”, “naturale”, “biodegradabile”, “a impatto climatico zero” o “eco” se non supportati da prove”.

Un altro importante obiettivo della nuova legge è far sì che produttori e consumatori siano più attenti alla durata dei prodotti. In futuro, le informazioni sulla garanzia dovranno essere più visibili e verrà creato un nuovo marchio armonizzato per dare maggiore risalto ai prodotti con un periodo di garanzia più esteso.

Saranno vietate anche le indicazioni infondate sulla durata (ad esempio, dichiarare che una lavatrice durerà per 5.000 cicli di lavaggio, se ciò non è esatto in condizioni normali)

“In un mondo dove il cittadino è sempre più attento a quello che acquista e al rispetto dell’ambiente, è importante metterlo nelle giuste condizioni di scelta. Allo stesso tempo, la nuova direttiva, va a tutelare le imprese virtuose che rispettano l’ambiente e attuano politiche a suo favore, rispetto a chi appone un marchio privo di fondamento”.

Conclude l’On Francesca Peppucci

“L’approvazione della nuova direttiva rappresenta un grande passo in avanti per garantire trasparenza sul mercato e permettere ai consumatori di acquistare con maggiore consapevolezza”.