Gara TPL, consultazione con le associazioni dei consumatori

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Per la presentazione degli “Obiettivi di Qualità del Servizio” che verranno inseriti nella prossima gara

   

In relazione alla procedura di gara che sarà approntata per l’affidamento dei servizi TPL in ambito regionale, si è svolta nella Sala Fiume di Palazzo Donini la consultazione con le associazioni dei consumatori per la presentazione degli “Obiettivi di Qualità del Servizio” da perseguire per l’affidamento dei servizi stessi.

   Alla riunione sono state invitate le associazioni dei consumatori (Adic Umbria, Adiconsum, Cittadinanza Attiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino, Unione Nazionale dei Consumatori, Coordinamento comitato pendolari Umbria, Adoc Umbria) anche in forma telematica, e all’incontro, alla presenza dell’Assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti Enrico Melasecche e dell’Amministratore Unico di Umbria Mobilità, Marina Balsamo, sono stati illustrati gli standard di qualità che saranno previsti dalla procedura di gara. Da parte loro, le associazioni intervenute hanno espresso apprezzamento, rilevato positivamente l’efficientamento in termini di qualità del servizio e formulato alcuni suggerimenti, di cui si terrà conto, con le ulteriori osservazioni che potranno pervenire entro il prossimo 14 febbraio, nella Relazione di Affidamento.

  “Si tratta – ha spiegato nel corso della riunione l’Assessore Melasecche – di una gara di estrema complessità, con la suddivisione del servizio in 4 lotti che rappresenterà una rivoluzione anche in termini di graduale riorganizzazione di Umbria Mobilità con l’efficientamento del servizio. L’Umbria negli ultimi 20 anni è rimasta al palo per quanto riguarda la modernizzazione del TPL. E le conseguenze negative in termini di utilizzo dei mezzi pubblici si possono rilevare facilmente”.

Secondo quanto illustrato durante la consultazione, quindi l’Assessorato alle Infrastrutture e Trasporti punta a valorizzare in particolare:

1) le dotazioni dei mezzi per disabili fisici e sensoriali. Saranno obbligatori: 100% degli autobus dotati di pedana manuale per carrozzine (ad oggi lo standard è il 50% dei mezzi); 100% dei mezzi dotati di annunci interni sonori e visivi sulla fermata successiva; 100% dei mezzi dotati di annunci sonori e visivi esterni (alla fermata) che annunciano la linea del mezzo;

2) le informazioni all’utenza. La presenza di un AVM (monitoraggio automatico dei mezzi) su tutto il servizio regionale consentirà: il calcolo dei tempi di arrivo (reali, non da orario ufficiale) alle singole fermate, pubblicabili sia su palina a messaggio variabile, dove disponibile, sia sui cellulari dell’utenza: mai più quindi attese infinite alle fermate senza sapere se e quando passerà l’autobus; individuazione di tutta la flotta sulla mappa in tempo reale; calcolo del percorso più breve sulla base del servizio reale che tenga conto anche dei ritardi delle singole corse.

3)- il monitoraggio automatico della regolarità e puntualità del servizio che permetterà un enorme balzo in avanti in termini di governo delle dinamiche del trasporto da parte degli enti programmatori, che avranno a disposizione un cruscotto riepilogativo, giorno per giorno su: corse effettivamente svolte rispetto a quelle programmate (regolarità) e corse in ritardo, in anticipo, puntuali rispetto al programmato (puntualità); passeggeri trasportati e numero di validazioni per corsa: il dato dell’evasione sarà immediatamente rilevabile conseguendo maggiore equità e recupero di costi che, fino ad oggi, gravano a carico degli utenti corretti; inoltre le linee a bassa frequentazione potranno essere oggetto di specifiche indagini; gli enti programmatori avranno pertanto a disposizione dati sempre aggiornati per la revisione delle loro reti, senza dipendere dal supporto del soggetto gestore come avviene oggi.

L’Amministratore Unico Marina Balsamo ha sottolineato come il conseguimento degli obiettivi di qualità illustrati costituiranno la vera svolta nell’esercizio del TPL, a garanzia delle esigenze della collettività e con particolare attenzione ai soggetti diversamente abili ed a chi quotidianamente utilizza il servizio pubblico, che senza dubbio costituisce il volano per la valorizzazione del territorio e dei centri abitati.