“Dalla Cgil non servono slogan ma proposte costruttive per un confronto con le istituzioni”

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La nota di Pastorelli (Lega)

“Il segretario regionale della Cgil, Vincenzo Sgalla, la smetta di fare il politico e inizi a fare il sindacalista. Gli umbri hanno già votato i propri rappresentanti istituzionali che oggi siedono in Consiglio regionale”.

È quanto dichiara il capogruppo regionale della Lega, Stefano Pastorelli.

“Quello che dovrebbe fare un sindacalista capace – continua Pastorelli – è valutare i fatti nella loro concretezza, informarsi bene, per poi produrre delle proposte costruttive intorno alle quali sviluppare percorsi di confronto con le istituzioni. Quando il segretario della Cgil chiede quante assunzioni siano state fatte nel comparto sanità, dimostra la sua totale ignoranza sul tema, visto che di recente anche la Corte dei Conti dell’Umbria si era espressa a riguardo, indicando nel numero di 754 le nuove assunzioni attuate in fase Covid, alle quali vanno sommate le 462 stabilizzazioni di operatori a cui è stato trasformato il contratto da tempo determinato a tempo indeterminato. Ci chiediamo piuttosto dove fosse Sgalla quando il Partito Democratico smontava la sanità umbra; quando, per colpa dell’incapacità della sinistra al governo regionale, le migliori professionalità fuggivano verso istituti ospedalieri confinanti; quando le strutture ospedaliere venivano svuotate di servizi e competenze; quando non si realizzavano le terapie intensive richieste dagli standard nazionali; quando emergeva lo scandalo Concorsopoli legato alle assunzioni nella sanità tramite concorso pubblico. Tutte vicende che non sono lontane anni luce e che hanno inevitabilmente influito come un pesante macigno sulla prima fase della gestione dell’emergenza pandemica. Tutto questo Sgalla non lo dice, così come non dice di come l’Umbria sia oggi rappresentata tra le zone a minor rischio di diffusione Covid-19 del continente nella mappa epidemiologica dell’Ecdc (Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie). Evidente dimostrazione dell’efficacia delle strategie di contenimento del virus messe in campo dalla Regione. Sgalla non dice nemmeno che l’Umbria è tra le regioni che fa più sequenziamenti per intercettare la variante Omicron dal Sud Africa: siamo terzi in Italia con l’8,4%. Nel suo intervento – sottoliena Pastorelli – il segretario Cgil non cita nemmeno l’autorevole XVI Edizione del Rapporto Meridiano Sanità dal quale emerge la leadership nazionale dell’Umbria nello Stato di salute della popolazione: risulta, infatti, essere non solo la regione italiana con la più alta aspettativa di vita alla nascita in Italia nel 2020, ma anche quella con l’aspettativa di vita in buona salute maggiore. Sgalla – ricorda Pastorelli – non dice nemmeno che la richiesta di nuovo personale medico sanitario è dettata dalla volontà dell’assessore Luca Coletto di poter garantire l’adeguato proseguimento della campagna di vaccinazioni anticovid, evitando di distaccare personale delle Aziende sanitarie impegnate nell’erogazione di prestazioni ospedaliere e ambulatoriali per l’abbattimento delle liste di attesa. La nostra regione – conclude – in questa fase così decisiva per il suo futuro, ha bisogno al contrario di un sindacato sano e capace, in grado di costruire un dibattito basato su dati seri e concreti, non su slogan politici”.