Concluso il Progetto ReMix. Arte e Cultura per la rinascita della Valnerina

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Concluso il Progetto ReMix. Arte e Cultura per la rinascita della Valnerina. Tanti i giovani coinvolti per ‘ripartire’ dopo il terremoto

Spettacoli dal vivo, video e guide turistiche, tutti finalizzati al rilancio economico e turistico della Valnerina: sono stati questi i prodotti dei laboratori finanziati dal bando ANCI “ReStart” con un progetto quadro che ha coinvolto un partenariato pubblico privato composto da sei comuni terremotati e 10 associazioni di promozione sociale, rivolto ai giovani tra i 16 e i 35 anni residenti nei comuni colpiti dagli eventi sismici e atmosferici 2016-2017.

Nel palazzo della Provincia si è tenuta la Conferenza finale del progetto ReMix, dal titolo: “Ri-costruire il Futuro”, un percorso iniziato nel settembre 2017 con la partecipazione della Provincia di Perugia, in qualità di capofila.

Ad aprire i lavori il responsabile di progetto e dirigente del Servizio Coordinamento funzioni generali Danilo Montagano, che ha ricordato il lungo iter che ha portato al finanziamento da parte di Anci di attività creative svoltesi in Valnerina, che hanno coinvolto direttamente più di 200 giovani nei Laboratori artistici e nelle Conferenze di progetto ma più di mille persone se si considerano anche i partecipanti agli eventi pubblici.

Hanno portato il loro saluto il sindaco ed un assessore di Sant’Anatolia di Narco che hanno sottolineato il ruolo di aggregazione giovanile  che il progetto ha svolto nel comune, attraverso l’offerta di un laboratorio teatrale che ha coinvolto sia giovani che adulti durante tutto lo svolgimento delle lezioni e della preparazione dell’evento finale.

La Direttrice del Museo della Canapa di Sant’Anatolia di Narco Glenda Giampaoli ha spiegato più nel dettaglio l’esperienza del Laboratorio di teatro-cucina “Gradevole, dolciastro e …. dimenticato”, incentrato sull’utilizzo storico ma anche moderno della canapa, coltivazione tipica di molti territori della nostra regione. Il Laboratorio si è chiuso con uno spettacolo  al Teatro Nuovo di Spoleto.

Anche il consigliere comunale di Cascia ha ricordato che il laboratorio Open Space Creativity, realizzato nel suo comune, dalla Pro Loco di Cascia Roccaporena è stata una delle prime occasioni di incontro e socializzazione che i giovani del luogo hanno avuto dopo il terremoto.

Ha poi portato la sua testimonianza il Portavoce del Forum dei Giovani della Regione Umbria Gabriele Biccini che ha sottolineato come il Forum abbia sempre scelto un ruolo di ascolto e di sostegno alla progettualità giovanile proveniente dal territorio, che nel caso di Remix si è concretizzato nelle azioni di comunicazione portate avanti durante tutto lo svolgimento delle attività e secondo un ben preciso Piano di Comunicazione, illustrato dall’Esperta in tecniche della comunicazione Beatrice Scassellati.

Il Direttore del Cesvol Salvatore Fabrizio, che ha curato con il Forum e la Provincia di Perugia due Conferenze in materia di imprenditorialità giovanile,  ha rimarcato come, al di là dei singoli prodotti realizzati, la vera utilità del progetto Remix risiede nella rete di relazioni che si è instaurata tra le persone che vi hanno lavorato.

Ha preso poi la parola Claudia Bottini, Presidente dell’Associazione Asd Progetto Arte, particolarmente attiva nel Comune di Norcia dove, oltre al recupero dei beni librari danneggiati dal sisma, ha realizzato il laboratorio Zona Verde.

Condotto da storici dell’Arte, Guide Turistiche, Esperti in Comunicazione, ha fornito ai giovani partecipanti conoscenze e competenze sui principali fattori di attrazione della Valnerina, tutti presenti nel video promozionale che essi hanno realizzato con l’aiuto dell’esperto Giovanni Landi.

Anche Francesca Buso, tutor del Laboratorio condotto dalle Acli di Perugia, ha proiettato il video prodotto dagli allievi. Il titolo I Know I like I go riassume in modo efficace il percorso formativo intrapreso.

L’incontro si è concluso con la relazione “Ri-progettare il proprio futuro”, tenuta da Sandro Piacentini, sociologo ed esperto di management aziendale che ha rimarcato, tra l’altro,  come anche nei momenti di maggiore difficoltà – e il terremoto è senz’altro uno di questi – l’individuo deve avere la forza di non perdere la propria autostima, requisito essenziale per la ri-progettazione di se stesso, sia nella vita privata che nel mondo del lavoro.