Conclusi gli incontri umbri della Ministra per le disabilità Alessandra Locatelli. All’Auditorium San Domenico di Foligno incontro pubblico con le associazioni dell’Umbria

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Al centro il G7, il Pnrr, la convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità e le associazioni di categoria umbre 

   

 

Si è conclusa la visita istituzionale di due giorni in Umbria della ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli, che ha presenziato lunedì 29 aprile e martedì 30 aprile 2024 in vista del G7 dell’inclusione e della disabilità, in agenda in Umbria il prossimo ottobre.

In questa occasione, che vedeva la sua presenza anche in merito all’accordo, siglato nella sala consiliare del Comune di Foligno un mese fa, circa la promozione dei diritti della salute, della partecipazione e inclusione sociale delle persone con disabilità e fragilità, nell’ambito del welfare comunitario e di prossimità, ha incontrato all’Auditorium San Domenico di Foligno i rappresentanti delle associazioni territoriali di categoria per discutere insieme dell’accordo. 

La ministra apre il suo discorso ringraziando la Presidente della consulta per le persone con disabilità, Paola Fioroni, l’assessore alla salute Coletto e tutti i rappresentanti delle associazioni territoriali dell’Umbria e dichiara: “

“Questi eventi, di altissimo livello, dove le potenze economiche del pianeta si incontrano e discutono di ambiente, di energia, di trasporti, di economia, di cultura, non hanno mai hanno messo al primo posto la persona. È importante che a tutti i livelli istituzionali, al primo posto, ci sia il tema dell’inclusione, con la partecipazione da parte di tutti. Tanto è vero che il sottotitolo di questo evento sarà il diritto di tutti alla piena partecipazione alla vita civile, sociale e politica dei nostri paesi. Ecco, io voglio dare però quell’esempio importante dell’Italia, che tanti paesi mi chiedono, europei e anche internazionali, mi chiedono quali sono i nostri modi di agire, le nostre norme, qual è il nostro potere d’azione. Ecco, al centro c’è la concretezza del lavoro insieme, tanto delle associazioni quanto del terzo settore, a partire dalle persone con disabilità, dalle famiglie, da chi se ne occupa, per dare risposte mirate e di qualità ai bisogni delle persone. Ecco perché abbiamo deciso insieme di parlare di del G7, anche in piazza, qui ad Assisi, che rappresenta, io credo, per il nostro paese, per il nostro territorio, ma per tutto il mondo, un grande orgoglio di partecipazione, di condivisione, di pace.”

Locatelli insiste anche sui diritti fondamentali sanciti dall’articolo 27 della convenzione ONU dedicata alle persone con disabilità e sull’articolo 4 della Costituzione italiana improntato sulla promozione delle condizioni necessarie a un’occupazione per tutti e, afferma:

“Ormai da 15 anni la convenzione ONU è legge del nostro paese, ma non sempre viene considerata una legge al pari delle altre. Invece è stata ratificata 15 anni fa e quindi questo è l’anno in cui abbiamo proprio festeggiato questa importante occasione riunendo lo Stato. sulla condizione di vita delle persone con disabilità e l’osservatorio sull’istruzione. Pensiamo infatti che sia opportuno partire dai più giovani, dalle scuole. Ancora troppo spesso leggo sui giornali alcune situazioni spiacevoli che riguardano ragazzini che non sono accolti davvero nella dimensione scolastica, che sono costretti a mangiare da un’altra parte. Ecco, questi sono fatti che non sono legati alle norme, che non sono legati ai fondi, ma sono legati proprio all’approccio delle persone, alla cultura che ancora dobbiamo riuscire a cambiare e alla civiltà che dobbiamo portare. E io credo che questo sia il momento strategico. Il cambiamento è già iniziato e attraverso il progetto di vita noi andiamo a scardinare anche una presa in carico frammentata tra il mondo sanitario, il mondo sociosanitario e il mondo sociale. Ma io voglio ricordare che la persona è una una persona; ognuno di noi ha bisogno di una vita sociale, ricreativa, di affetti, amicizie. E questo deve essere un diritto garantito a tutti, un modello di civiltà, un approccio nuovo anche dal punto di vista istituzionale per garantire un futuro in questa direzione. Indietro non si torna, si tratta infatti di una riforma legata al PNRR e questo ci garantisce il rispetto della condizione di vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Ciò garantirà, formazione, sperimentazione e creerà uno stimolo verso un cambiamento della vita delle persone con disabilità, sul lavoro, sul tempo ricreativo, sull’istruzione”.

La parola passa poi ai rappresentati delle associazioni. Il presidente dell’associazione di riferimento regionale Smith-Magenis-ASM17 onlus, Pietro Marinelli, ringrazia l’assessore Coletto e la presidente Paola Fioroni per l’istituzione del Centro di Coordinamento delle malattie rare creato all’interno dell’ospedale di Perugia e l’amministrazione comunale di Foligno, per il patto stipulato con il comune di Foligno e auspica che nel G7 ci sia spazio anche per i malati rari dell’Umbria e per le loro famiglie: 

“Siamo in un momento particolare, positivo, a livello regionale e nazionale. Di malattie rare in Italia si parla solo da 25 anni, esattamente gli anni della Federazione, che quest’anno compie appunto 25 anni. Conosciamo questi problemi, la malattia rara è una disabilità in toto, risente delle problematiche finora esposte e allo stesso tempo ha delle necessità, che sono quelle di avere una ricaduta delle conoscenze a livello internazionale, nel territorio. Per fare questo c’è necessità di un tavolo di coordinamento regionale. Per questo dobbiamo ringraziare l’assessore Coletto e la presidente Paola Fioroni, che ci hanno aiutato ad attivare di nuovo questo tavolo. Per noi è un grande passo avanti a livello regionale, ciò significa avere a disposizione un centro che svolgerà un ruolo di coordinamento e interfaccia. Voglio ringraziare l’amministrazione locale, in quanto abbiamo da poco stretto un patto tra associazioni e amministrazioni, un patto di fiducia, basato sulla necessità di collaborare. Grazie a tutti e speriamo che nel g7 ci sia uno spazio anche per noi umbri, perché rappresentiamo settemila persone, più tutte le famiglie di questo territorio”.

La ministra Locatelli insiste poi sull’impegno delle famiglie con persone con disabilità e ribadisce la necessità di sostegno: 

“Mi piace sottolineare l’importanza delle famiglie, perché c’è un investimento in termini di accudimento, di presa in carico della persona con disabilità, parlo di chi ha un figlio con disabilità, ma anche di chi deve accudire un genitore anziano, magari con una patologia grave degenerativa, con una malattia ecologica, per esempio. Tutta la famiglia è investita nell’impegno di cura nei confronti di una persona che ha una disabilità o ha una necessità specifica. Dobbiamo riconoscere che chi ama e cura ed è impegnato 24 ore su 24 in questo compito e ha il diritto di vedersi riconosciuto anche dallo Stato un percorso di accompagnamento e di condivisione. Quindi dobbiamo sicuramente avere un’attenzione al sostegno che riguarda il nucleo familiare, ma in particolare anche a chi assiste prevalentemente la persona con disabilità. Ci stiamo lavorando con un tavolo interministeriale e spero che potremo presto avere anche una proposta normativa che incontri poi le esigenze di tutto il mondo associativo.”

L’intervento della ministra si conclude con il tema della formazione continua, per creare profili professionali adeguati, e con la speranza che il patto sia oggetto di sperimentazione da parte di tutti:

“Noi investiremo 20 milioni a partire da quest’anno sulla formazione e se, come io mi auguro, anche Perugia farà parte della sperimentazione, saranno inserite tutte le persone che lavorano in questo ambito. I profili professionali devono uscire già sapendo di cosa parliamo, abbiamo bisogno di persone competenti e formate. La formazione dovrà interessare inoltre tutti gli enti locali, i servizi, e gli enti del terzo settore”.