Città della Pieve nella rete dei “nonni di comunità”

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Città della Pieve nella rete dei “nonni di comunità”. Dal 19 gennaio ogni sabato incontri gratuiti per bambini dai 3 ai 6 anni con educatori e volontari Auser

Città della Pieve nella rete nazionale di “Nonne e nonni di comunità”.

Partirà sabato 19 gennaio anche a Città della Pieve, in Via Vittorio Veneto 6 negli spazi della ex ludoteca messi a disposizione dall’Amministrazione comunale, il progetto “I nonni come fattore di potenziamento della comunità educante”. Si tratta di un nuovo servizio, completamente gratuito, a cadenza settimanale rivolto a bambine e bambini dai 3 ai 6 anni. Laboratori e momenti educativi in cui i più piccoli possano ogni sabato mattina, dalle 8.30 alle 12.30, giocare, creare, raccontare e crescere con il supporto di educatori professionali e di “nonne e nonni volontari”.

Il progetto punta a creare una vera e propria rete di “Nonne e nonni di comunità” per dare supporto alle genitorialità fragili e valorizzare le risorse e le competenze che i nonni, volontari Auser, possono offrire.

Promosso da Auser Lombardia, il progetto coinvolge quattro regioni (Lombardia, Toscana, Umbria e Basilicata) e può contare su una rete di 47 partner. In tutto sono coinvolti 16 comuni, 4 istituti comprensivi, 8 cooperative, 4 università e istituti di ricerca, 1 fondazione e 14 associazioni Auser.

In Umbria, oltre a Città della Pieve dove esso è approdato grazie all’interessamento del Centro socio culturale “L’ombra del nocciolo”, il servizio sarà attivato a Castiglione del Lago, Norcia e Cascia.

Nel ringraziare la presidente del Centro Marcella Binaretti per l’impegno e l’interesse dimostrati, l’assessore comunale alle politiche sociali di Città della Pieve Barbara Paggetti esprime la sua piena condivisione nei riguardi

“di un progetto sulla continuità generazionale che riveste un profondo significato e valore”.

“E’ un ottimo inizio – dichiara – per unire due generazioni che insieme possono fare molto e dar vita a qualcosa di utile e prezioso per la nostra comunità”.