Bevagna: ripartono i lavori messi in cantiere dal Comune

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Bevagna: ripartono i lavori messi in cantiere dal Comune. Fibra ottica, strade, illuminazione pubblica e altri progetti di riqualificazione nel programma

Sono ripresi nel territorio di Bevagna i lavori messi in cantiere dall’Amministrazione comunale, fermi a causa dell’emergenza coronavirus.

Il Comune ha reso noto che è stato appena ultimato il trattamento di depolverizzazione di alcune strade rurali, in particolare a Cantalupo, via San Biagio e un tratto davanti alle abitazioni di via Castellaccio; a Bevagna, via Don Michele Lilli e Fosso del Pilone. Questo trattamento rappresenta una delle tecniche più apprezzate nell’ambito della manutenzione ordinaria della rete stradale locale e consiste nella combinazione di bitume con aggregati, l’uno incollato sull’altro. L’inserimento del tracciato in un contesto naturalistico, come si vede, risulta armonioso, senza impatto ambientale e consente il mantenimento di un’estetica naturale.

Da segnalare anche la ripresa dei lavori per la realizzazione della fibra ottica, la cui necessità è stata avvertita soprattutto in questo periodo di maggiore utilizzo degli strumenti telematici. Nel progetto è previsto il cablaggio delle scuole e degli uffici comunali al fine di migliorare le relazioni con i cittadini e di aumentare la produttività e la competitività delle imprese presenti sul territorio.

“Per la fibra – spiega il sindaco Annarita Falsacappa – abbiamo firmato da parecchi mesi la convenzione e i lavori si sono interrotti a causa della pandemia e sono ripresi da qualche giorno. Stanno passando i fili nella zona artigianale di Bevagna e installato la centralina in zona Sant’Anna”.

Altri lavori interesseranno poi l’ammodernamento e l’efficientamento dell’illuminazione pubblica: a breve verranno sostituiti tutti i vecchi punti luce con l’illuminazione a led, in quanto il Comune ha espletato il projet e consegnato il servizio di gestione ad Enel Sole.

Inoltre, è in fase di consegna il progetto di risanamento e bonifica dell’amianto del Capannone di Cantagalli, mentre per l’intervento al muro di cinta del cimitero sono stati effettuati i sondaggi sul terreno per capire la profondità della frana, in modo da poter intervenire definitivamente sul ripristino strutturale del muro, in considerazione del fatto che il progetto di consolidamento ha già il finanziamento.