Alleva la Speranza: al via la terza “tappa” della campagna di raccolta fondi promossa da Legambiente

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Nella foto Simone Vagni
 

Alleva la Speranza: al via la terza “tappa” della campagna di raccolta fondi promossa da Legambiente. In collaborazione con Enel, l’iniziativa è volta a sostenere gli allevatori che continuano a vivere e lavorare nelle aree dell’Italia centrale colpite dal sisma del 2016. Simone Vagni, con la sua azienda agricola biologica di Cascia (Pg) è il nuovo beneficiario per l’Umbria della campagna lanciata sulla piattaforma Planbee per la rinascita di territori di straordinaria bellezza

Tenacia e riscossa sono le parole che meglio raccontano i sentimenti e le storie di chi è rimasto sul territorio e, a più di tre anni dalla sequenza di scosse che ha sconvolto il Centro Italia, resiste alle avversità e ai tempi lunghi della ricostruzione post sisma per portare avanti il proprio progetto di vita. Simone Vagni di Cascia (Pg), con la sua azienda agricola è uno dei quattro nuovi beneficiari di Alleva la Speranza, la campagna di crowdfunding lanciata da Legambiente in collaborazione con Enel sulla piattaforma Planbee, dedicata agli allevatori delle aree colpite dal terremoto.

“Oggi con Alleva la Speranza chiediamo una donazione on line per un’azienda gestita da un giovane, proseguendo l’attività di Legambiente sin dall’autunno del 2016, intrapresa con Valnerinabox, la Campagna nazionale La rinascita ha il cuore giovane, poi con ReStartApp, mettendo insieme il supporto di cittadini, sponsors privati e organizzazioni che credono nell’Appennino”.

Lo afferma Gianni Di Mattia Vice Presidente di Legambiente Umbria.

“Ancora troppo poco è stato fatto dalle istituzioni per garantire una vera rinascita e un’adeguata attenzione per le aree interne. L’Appennino centrale deve rimanere un concentrato di valori umani, culturali, paesaggistici e ambientali, anche col sostegno a un’economia ecosostenibile. Simone Vagni che continua a credere nel biologico, nel benessere degli animali e nel benessere della sua comunità, rappresenta veramente questa sintesi di attaccamento al proprio territorio”

L’azienda agricola di Simone Vagni (30 anni) si estende per circa 130 ettari a Cascia (Pg), nell’altopiano di Ocosce.

“Il terremoto – la cui “botta grossa” è arrivata con la scossa del 18 gennaio 2017 insieme alla grande nevicata – ha causato danni alla stalla per le mucche, di 400 mq ora inagibile, ed è arrivato il foglio di sgombero. L’allevamento è stato trasferito esternamente, ma qui d’inverno nevica e gli animali soffrono – racconta Simone Vagni – e, con il sostegno della campagna, vorrei acquistare due mangiatoie tradizionali, un macchinario per la fienagione e due auto-catturanti per la creazione di una cosiddetta stalla libera”.

Un progetto che si concentra sul benessere animale, in linea con la scelta imprescindibile di Simone per le procedure biologiche certificate della sua azienda che produce zafferano ma anche cereali, foraggi, molte specie di leguminose tra cui lenticchia, fagiolo “monachella”, roveja del presidio slow-food, farro.